Ricamare storie, creare comunità: l’evento conclusivo al LAC

© LAC Lugano Arte e Cultura 2026
Sabato 7 febbraio alle ore 14.00, nella Sala refettorio del LAC, si terrà l’evento conclusivo di Il ricamo come narrazione, progetto di Abdelaziz Zerrou e Aglaia Haritz, vincitore di Cultura forte. Progetti da voci diverse, prima edizione del Bando Partecipazione Culturale 2025–2026. L’iniziativa è promossa dal Servizio per l’integrazione degli stranieri del Dipartimento delle istituzioni, dall’Ufficio del sostegno alla cultura e dall’Ufficio fondi Swisslos del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino.
Il ricamo come narrazione rappresenta l’ottavo capitolo di Embroiderers of Actuality, progetto artistico-sociale ideato da Abdelaziz Zerrou, artista multidisciplinare, e Aglaia Haritz, artista e mediatrice culturale del LAC per l’inclusione e l’accessibilità. Il percorso è stato pensato per donne e uomini rifugiati residenti in Ticino e per persone del territorio, creando uno spazio di incontro tra comunità diverse.
Durante il pomeriggio di sabato 7 febbraio saranno presentate le opere nate dal percorso collettivo: lavori frutto dell’ascolto reciproco e di un processo creativo capace di trasformare un gruppo di persone estranee in una comunità. Il pubblico potrà scegliere se unirsi al ricamo già avviato, contribuendo al gesto collettivo, oppure sostare, ascoltare i racconti spontanei dei partecipanti e degli ideatori del progetto.
Come dichiarano Aglaia Haritz e Abdelaziz Zerrou: «Nel suo atto conclusivo il progetto si apre a tutti come una soglia da attraversare: diventa l’ultimo punto del ricamo, quello in cui l’ago viene portato sul retro del lavoro e il filo viene fissato sotto ai punti già eseguiti. È un gesto discreto, quasi invisibile, bensì necessario affinché il ricamo non si disfi. […] Questo nodo assicura la tenuta del lavoro, così come lo scambio umano custodisce la memoria degli incontri, permettendo che ciò che è stato condiviso resti tra le persone e possa continuare ad esistere».
La partecipazione è libera; prenotazione consigliata su www.laclugano.ch. È previsto un momento conviviale.