“Stupore”: quattro film per ripensare il mondo
Nel mese di febbraio il Cineclub del Mendrisiotto cambia temporaneamente casa e approda al Cinema Teatro di Chiasso per la nuova rassegna Stupore, un ciclo di quattro film che indagano il senso di meraviglia come esperienza fondativa: lo stupore di fronte a ciò che è più grande di noi, che ci ridimensiona e, proprio per questo, ci costringe a ripensare il nostro modo di abitare il mondo e di relazionarci agli altri.
L’apertura, mercoledì 11 febbraio, è affidata a Il senso della bellezza, documentario di Valerio Jalongo, dedicato al dialogo tra scienza e arte al CERN. Al centro, l’LHC – il più grande acceleratore di particelle al mondo – raccontato come “macchina poetica” che non produce oggetti ma domande. Un film che mette in relazione bellezza, conoscenza e immaginazione dell’invisibile, mostrando come scienziati e artisti condividano la stessa tensione verso l’armonia e il senso.
Mercoledì 18 febbraio è la volta di Arca russa di Aleksandr Sokurov: un’esperienza visiva e sensoriale unica, costruita in un solo, vertiginoso piano sequenza all’interno del museo dell’Hermitage di San Pietroburgo. Arte e storia si fondono in un grande affresco ininterrotto, dove lo stupore nasce dalla continuità dello sguardo e dalla potenza della messa in scena.
Di segno diverso, ma altrettanto dirompente, lo stupore che attraversa Il nuovo Vangelo di Milo Rau, in programma mercoledì 25 febbraio. Un Gesù nero, incarnato da un attivista impegnato nella lotta per i diritti dei migranti, riporta il racconto evangelico alle sue radici radicali e politiche. Tra documentario, teatro e cinema, il film trasforma il Vangelo in una narrazione contemporanea sulla dignità, l’ingiustizia e la possibilità di una resurrezione civile.
All’interno di questo percorso, il Cineclub torna a Mendrisio per un evento speciale: giovedì 26 febbraio, alla Sala Musica nel Mendrisiotto, Nosferatu di F.W. Murnau, capolavoro del cinema espressionista, sarà presentato con accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte di Rossella Spinosa, in collaborazione con Musica nel Mendrisiotto.
La rassegna si chiuderà mercoledì 4 marzo, di nuovo a Chiasso, con The Lodger (Il pensionante) di Alfred Hitchcock, classico del cinema muto accompagnato da una nuova colonna sonora composta ed eseguita dal vivo dal contrabbassista Simon Quinn e dal suo quartetto. Un ritorno alle origini della suspense e del thriller moderno, dove immagini e musica dal vivo si fondono in un’unica esperienza immersiva.
Stupore è un itinerario tra scienza, arte, politica e immaginario, che attraversa forme e linguaggi diversi per interrogare ciò che ci supera, ci disorienta e ci costringe a guardare il mondo con occhi nuovi.