“Una battaglia dopo l’altra” trionfa nella notte degli Oscar
Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another) ha vinto l’Oscar come miglior film alla 98ª edizione degli Academy Awards, domenica sera.
È stata una grande serata per il regista Paul Thomas Anderson, che ha vinto anche l’Oscar per la miglior regia e per la migliore sceneggiatura non originale per il film. Cassandra Kulukundis, casting director di One Battle After Another, ha ricevuto il primo premio Oscar in assoluto per il miglior casting.
Ma i premi sono stati distribuiti anche ad altri: lo sceneggiatore e regista di Sinners, Ryan Coogler, ha vinto il suo primo Oscar per la migliore sceneggiatura originale, mentre l’attore Michael B. Jordan ha ottenuto il suo primo premio, come miglior attore, per aver interpretato i gemelli Smoke e Stack nel film di vampiri. Jessie Buckley ha vinto l’Oscar come miglior attrice per il ruolo di Agnes Shakespeare in Hamnet.
La cerimonia ha persino visto un ex aequo tra due cortometraggi live action: The Singers e Two People Exchanging Saliva. L’ultimo ex aequo agli Oscar risaliva al 2013, quando Zero Dark Thirty e Skyfall finirono a pari merito nella categoria miglior montaggio sonoro.
In alcuni momenti, chi è salito sul palco ha richiamato l’attenzione sul mondo oltre Hollywood: «No alla guerra e Palestina libera», ha detto Javier Bardem sul palco, presentando il premio per il miglior film internazionale.
David Borenstein, co-regista del documentario vincitore Mr. Nobody Against Putin, ha dichiarato nel suo discorso di ringraziamento: «Mr. Nobody Against Putin parla di come si perde il proprio Paese. E ciò che abbiamo visto lavorando su questo materiale… è che lo si perde attraverso innumerevoli, piccoli atti di complicità. Quando ci comportiamo da complici, quando un governo uccide persone nelle strade delle nostre grandi città, quando non diciamo nulla, quando gli oligarchi si impadroniscono dei media e controllano il modo in cui possiamo produrli e consumarli, tutti noi ci troviamo di fronte a una scelta morale».
Il co-regista Pavel “Pasha” Talankin, che ha girato le immagini del documentario mentre lavorava in una scuola russa, ha detto sul palco: «In nome del nostro futuro, in nome di tutti i nostri figli, fermate tutte queste guerre, adesso».
Tutti i vincitori
Miglior film
- Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)
Miglior regia
- Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
Miglior attore protagonista
- Michael B. Jordan – I peccatori (Sinners)
Miglior attrice protagonista
- Jessie Buckley – Hamnet
Miglior attore non protagonista
- Sean Penn – Una battaglia dopo l’altra
Miglior attrice non protagonista
- Amy Madigan – Weapons
Sceneggiature
Miglior sceneggiatura originale
- Ryan Coogler – I peccatori
Miglior sceneggiatura non originale
- Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
Premi tecnici principali
Miglior fotografia
- Autumn Durald Arkapaw – I peccatori
Miglior montaggio
- Una battaglia dopo l’altra
Miglior scenografia
- Frankenstein
Migliori costumi
- Kate Hawley, Frankenstein
Miglior trucco e acconciatura
- Frankenstein
Miglior sonoro
- F1
Migliori effetti speciali
- Avatar: Fuoco e cenere
Musica e animazione
Miglior colonna sonora
- Ludwig Göransson – I peccatori
Miglior canzone originale
- “Golden” – KPop Demon Hunters
Miglior film d’animazione
- KPop Demon Hunters
Documentari e film internazionali
Miglior film internazionale
- Sentimental Value (Norvegia)
Miglior documentario
- Mr. Nobody Against Putin
Cortometraggi
Miglior cortometraggio live action
- The Singers – ex aequo
- Two People Exchanging Saliva – ex aequo
Per le recensioni dei film premiati, si rimanda al nostro inserto settimanale: n. 41/2025 (Una battaglia dopo l’altra), n.06/2026 (Hamnet), n.35/2025 (Weapons), n.44/2025 (Frankenstein), n.01/2026 (Avatar: Fuoco e cenere), n.04/2026 (Sentimental Value).