La storia del ballerino Vaslav Nijinsky ritorna in scena
A cinque anni dal suo debutto Io sono Nijinsky. Uno spettacolo liberamente tratto di diari della stella dei Balletti Russi replicherà sabato 25 (ore 20.00) domenica 26 aprile (ore 17.00) presso il Teatro Foce di Lugano.
L’autore, attore e regista Daniele Bernardi riporta in scena la dolorosa vicenda di Vaslav Nijinsky (Kiev, 1889 – Londra, 1950), la leggendaria stella della compagnia dei Balletti Russi. Ad accompagnare il suo assolo, le scenografie e i tessuti sonori di Ledwina Costantini, i costumi di Luisa Beeli e la voce fuori campo dell’attrice-cantante Raissa Avilés.
San Moritz, inverno 1918-1919. Da un anno e mezzo trasferitosi in Svizzera in attesa che la guerra finisca, il ballerino Vaslav Nijinsky comincia a dare segni di squilibrio. Anche se non sono chiare le cause del male, più eventi sembrano concorrere al suo manifestarsi e uno sembra assumere un ruolo particolarmente simbolico: la notizia della morte del fratello, malato di nervi fin dall’infanzia. Così, mentre il paesaggio elvetico si imbianca, Nijinsky prende a comportarsi in modo incomprensibile gettando una piccola comunità nel caos. E nel farlo redige febbrilmente un celebre diario che sarà pubblicato solo in un secondo momento.
Per la recensione dello spettacolo, a cura di Manuela Camponovo, v. La lucida follia di Nijinsky.