Museo delle Memorie minime a Castel S.Pietro
LAC Lugano Arte e Cultura e la Fondazione C.lab del Comune di Castel San Pietro presentano Museo delle Memorie minime. 60 oggetti per raccontare una comunità, una mostra che sarà allestita alla Masseria Cuntitt dal 31 maggio al 5 giugno 2026. Il progetto, inserito nel programma LAC edu, nasce da un laboratorio di raccolta e scrittura ideato e curato da Graziano Graziani, coinvolgendo cittadini del Mendrisiotto e quattro giovani drammaturghi attivi in Ticino.

Uno dei 60 oggetti esposti al Museo delle Memorie minime a Castel S.Pietro (Foto: Enrico Cano)
L’esposizione raccoglie sessanta oggetti legati alle memorie personali degli abitanti di Castel San Pietro, trasformati in un percorso collettivo fatto di racconti, ricordi e testimonianze. Gli oggetti, definiti da Graziano Graziani come “fratture della memoria”, diventano strumenti per preservare esperienze individuali e ricostruire l’identità di una comunità attraverso storie quotidiane.
Il progetto ha visto la partecipazione dei drammaturghi Branislava Trifković, Elisabeth Sassi, Nikita Ricci e Sara Grgic, che hanno raccolto e trascritto le testimonianze dei partecipanti, trasformandole in didascalie drammaturgiche che accompagneranno gli oggetti esposti.
La collaborazione tra il LAC e la Fondazione C.lab rappresenta un ulteriore passo nel dialogo culturale con il territorio. Andrea Amarante e Carmelo Rifici hanno sottolineato l’importanza di costruire reti culturali capaci di coinvolgere artisti, studenti e cittadini, mentre Alessia Ponti, vicepresidente della Fondazione C.lab e sindaca di Castel San Pietro, ha evidenziato il valore umano e sociale del progetto.
La mostra sarà inaugurata sabato 30 maggio alle ore 17:00 e resterà aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 con ingresso libero. Al termine dell’esposizione verrà inoltre pubblicato un catalogo dedicato al progetto.