I contenuti dell’Osservatore n.32/2026
I contenuti del numero 32/2026 de L’Osservatore, disponibile da sabato 8 agosto 2026:
Luigi Maffezzoli dedica il suo Primo Piano alla violenza contro le donne, prendendo spunto dai recenti casi che hanno coinvolto esponenti politici ticinesi e argoviesi.
In Forum Dalmazio Ambrosioni celebra il Locarno Film Festival, una manifestazione ormai insostituibile per il Ticino, capace di coniugare cultura, turismo e socialità. Corrado Bianchi Porro presenta invece il volume di Maria Teresa Cometto e Glauco Maggi dedicato a New York e alla trasformazione vissuta dalla città nei venticinque anni successivi agli attentati dell’11 settembre 2001.
Cultura si apre con un articolo redazionale dedicato alla presentazione del nuovo numero della rivista “Archivio storico ticinese”, davvero ricco di ricerche interessanti. Luca Cerchiari si occupa di Eric Dolphy e del jazz californiano, in occasione dell’uscita di due CD. Per chiudere, primo contributo di Maria Sole Colombo sui film in concorso al Festival di Locarno: Rehmat di Gurvinder Singh, una eccellenza assoluta del cinema punjabi, come scrive la critica, e Ketticè di Giovanni Tortorici, un “teen drama” di qualità.
Seguono, in Economia, due contributi di Corrado Bianchi Porro. Il primo analizza le prospettive delle imprese familiari italiane, che prevedono una crescita nonostante le incertezze internazionali, ma segnalano difficoltà nel reperire personale qualificato e nell’attrarre giovani talenti. Il secondo presenta la nuova edizione di Rallentare, il Festival dei ritmi sostenibili in programma a Milano, con incontri, laboratori, mostre e attività dedicate al rapporto tra tempo, lavoro, politica, arte e cura.
Per gli interessati è disponibile un numero gratuito di prova, prelevabile indicando il proprio indirizzo di posta elettronica.
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