“Opera for Peace”: al LAC la prima edizione luganese
Sabato 12 settembre alle ore 20.00, il LAC apre la nuova stagione musicale affidandosi per la prima volta a Opera for Peace, l’organizzazione fondata a Roma nel 2019 che accompagna giovani cantanti di talento — spesso provenienti da contesti segnati da conflitti, povertà o discriminazioni di accesso allo studio — verso la carriera professionale. È la quinta edizione dell’Academy dell’organizzazione, la prima ospitata in Svizzera dopo Roma, Parigi e Washington, ed è arrivata a selezionare dieci interpreti tra oltre 400 candidature giunte da 76 paesi diversi: dagli Stati Uniti alla Corea del Sud, dal Kazakistan al Sudafrica, con la mezzosoprano Sarah Rappoport a rappresentare la Svizzera come Lugano Academy 2026 Fellowship Artist.
Il programma, costruito dalla regista Claudia Blersch insieme allo scenografo Michel El Ghoul, non procede per semplice accostamento di arie: segue un percorso che dalla Siviglia di Carmen e del Barbiere passa per le inquietudini romantiche dell’Olandese volante e di Roméo et Juliette, attraversa Rigoletto e La Bohème, per approdare infine a Nasso, dove Strauss e Hofmannsthal fanno del mito di Arianna una riflessione sull’arte stessa e sul teatro. È proprio il filo di Arianna — quello che nel mito guida Teseo fuori dal labirinto — l’immagine scelta da Blersch per legare insieme le epoche e le lingue della serata, con il conduttore Davide Fersini nel ruolo di guida che accompagna il pubblico tra le storie universali dell’opera e quelle, singole, dei dieci giovani interpreti.
A dirigere l’Orchestra della Svizzera italiana sarà Kamal Khan, direttore artistico e musicale di Opera for Peace: un concerto che chiude un percorso avviato a febbraio con le audizioni internazionali e la successiva residenza di settembre, e che il LAC presenta non come evento isolato ma come primo capitolo di una collaborazione già in corso da tempo.