I fiumi e il futuro dell’Europa in cinque incontri a Lugano
Prosegue nel 2026 il percorso dell’Associazione Fare arte NEL nostro tempo dedicato all’Europa. Dopo aver interrogato, nel 2025, il presente del continente, la nuova rassegna “Nel Futuro. Il tramonto dell’Europa?” sceglie i fiumi come filo conduttore per tornare alle radici della storia europea e, nello stesso tempo, riflettere sulle trasformazioni che stanno interessando il continente e la vita quotidiana.
Intitolato “L’Europa attraverso i suoi fiumi”, il programma propone cinque incontri a Lugano, dal 22 settembre al 2 dicembre 2026, ospitati tra la Hall del LAC, la Biblioteca cantonale e il Consolato Generale d’Italia. I fiumi vengono assunti come una sorta di lente attraverso cui osservare l’identità europea: fin dall’Antichità, le grandi vie d’acqua hanno attraversato territori e confini, collegando l’Europa al Mediterraneo e all’Atlantico. Lungo i loro corsi si sono sviluppati insediamenti, città, commerci e civiltà, ma anche miti e tradizioni. Le acque sono state vie di comunicazione, confini e luoghi di incontro, contribuendo alla formazione di patrimoni culturali e identità collettive. Il percorso li affronterà da prospettive diverse, dalla storia alla mitologia, dalla scienza alla politica, dall’arte ai nuovi linguaggi della comunicazione.
Il primo appuntamento è martedì 22 settembre alle 17.45 alla Hall del LAC, con Giuliano Di Baldassarre, professore di Idrologia all’Università di Uppsala. Al centro dell’incontro, intitolato L’acqua tra eccesso e carenza. Siccità, alluvioni e società nell’Antropocene, saranno i rischi legati agli eventi idrologici estremi e il rapporto tra acqua e società. Siccità e alluvioni, sempre più presenti nella quotidianità, sollevano infatti interrogativi sulla gestione delle risorse, sull’urbanizzazione e sull’organizzazione del territorio, oltre che sulla capacità delle società di affrontare eventi estremi e limitarne le conseguenze.
A completare la serata sarà la proiezione di 8 Artists on Water, un video di sei minuti prodotto dal Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen. Otto artisti – Marina Abramović, Kunlé Adeyemi, Elina Brotherus, Olafur Eliasson, Klara Hobza, Roni Horn, Superflex e Bill Viola – affrontano il tema dell’acqua attraverso linguaggi e prospettive differenti, mettendone in evidenza le dimensioni ecologiche, sociali, artistiche e spirituali.
Il secondo incontro, lunedì 12 ottobre alle 18, si terrà alla Biblioteca cantonale di Lugano. Philippe Walter, professore emerito di Letteratura francese medievale all’Università di Grenoble III ed esperto di miti medievali, proporrà Bons et mauvais génies dans quelques fleuves européens. Lo studioso, che ha diretto il Centro di ricerche sull’immaginario e si è occupato in particolare di Merlino, del Graal e delle origini pagane di alcune tradizioni cristiane, sarà introdotto da Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali. L’incontro si svolgerà in francese.
Si tornerà alla Hall del LAC martedì 20 ottobre alle 17.45 per l’appuntamento con Angela Vettese, storica dell’arte e critica, dedicato alle visioni degli artisti contemporanei di fronte alle crisi climatiche. Il titolo dell’incontro è Nel nostro tempo gerundio e prenderà l’avvio da una domanda: che cosa vede un artista quando guarda un fiume, l’acqua che scompare o un territorio trasformato dal clima?
Giovedì 26 novembre alle 18, alla Biblioteca cantonale di Lugano, il programma proseguirà con Fiumi di parole. Smartphone e vita quotidiana, incontro dedicato ai linguaggi, alle influenze e alle trasformazioni prodotte dai nuovi strumenti di comunicazione. Interverranno Gabriele Balbi, professore ordinario di Media Studies all’Università della Svizzera italiana, e Massimo Cerulo, sociologo e scrittore, docente di Sociologia all’Università di Napoli Federico II e chercheur associé al CNRS della Sorbona di Parigi.
La rassegna si concluderà mercoledì 2 dicembre alle 18 al Consolato Generale d’Italia di Lugano con Emilio Gentile, storico e professore emerito di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Il suo intervento, L’Europa e il suo declino?, affronterà il tema della crisi europea attraverso la prospettiva della storia contemporanea. A seguire è previsto un dialogo con Bernardino Regazzoni, dottore in filosofia ed ex ambasciatore svizzero in Sri Lanka, Indonesia, Italia, Francia e Cina, già capo gabinetto del ministro degli Esteri e oggi commentatore di affari internazionali.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti. È richiesta la comunicazione della propria partecipazione all’indirizzo participate@associazione-nel.ch.