Teatro

Al via la terza edizione di “Paesaggi possibili”, tra assurdo e mito

Chrüsimüsi di Eléonore Bonah e Maria Clara Castioni. Foto: Zoé Aubry

La terza edizione di Paesaggi possibili, la rassegna del LAC dedicata alla drammaturgia contemporanea, torna con un programma di spettacoli di diversi formati, ospitati al Teatrostudio e al Teatro Foce. L’edizione 2026 si apre con due appuntamenti: Chrüsimüsi ed Efesto. Cascau do’ cielu.

Mercoledì 11 e giovedì 12 novembre, alle 20.00 al Teatrostudio, va in scena Chrüsimüsi, adattamento e regia di Eléonore Bonah e Maria Clara Castioni, artiste residenti alla Comédie de Genève. Lo spettacolo è dedicato alla scrittrice basilese Adelheid Duvanel, ancora poco conosciuta dal grande pubblico, e si ispira ai suoi testi brevi e incisivi, popolati da personaggi ipersensibili e attraversati da situazioni quotidiane sospese tra assurdo e grottesco. Recitato in francese, italiano e tedesco, il lavoro restituisce la particolare sensibilità dell’autrice, il suo umorismo vicino alla disperazione e la sua originale ricerca linguistica.

“Efesto. Cascau do’ cielu” di Salvo Drago

Sabato 14 novembre, alle 20.00 al Teatro Foce, sarà invece Salvo Drago, giovane autore e attore siciliano già protagonista a Lugano dello spettacolo L’attimo prima, a portare in scena Efesto. Cascau do’ cielu, di cui firma anche la scrittura. Si tratta di una rilettura ironica e viscerale del mito di Efesto, dio del fuoco e della metallurgia. Interamente recitato in siciliano, il monologo dà voce a un dio caduto e abbandonato alla solitudine, intento a forgiare nella propria fucina, nelle viscere dell’Etna. Tra lava, ironia e passione, prende forma una confessione intensa e personale.

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