Letteratura

Chiusura in bellezza per gli eventi letterari Monte Verità

Monte_Verità

Con quasi tutti gli eventi esauriti, quest’anno il Festival ha potuto registrare il miglior afflusso di pubblico di sempre. Il direttore artistico Stefan Zweifel si è detto entusiasta di questa «celebrazione dei sensi» sul Monte Verità: «La letteratura ha incontrato la gastronomia, la musica, la filosofia e la psicomagia, lasciando che le parole danzassero in diverse lingue e superassero le fratture ideologiche con il gioco del linguaggio: l’utopia vive!»

In tempi di guerra e crisi climatica, l’undicesima edizione degli Eventi letterari è riuscita a colmare il divario tra etica ed estetica. Per l’inaugurazione di giovedì sera il saggista, giornalista e romanziere italo-svizzero Giuliano da Empoli ha offerto uno scorcio sui retroscena dell’era di Putin e della Russia contemporanea con una lettura e una discussione sul suo bestseller Il mago del Cremlino. La poetessa Marija Stepanova ha invece osservato come la crescita costante, silenziosa e paziente degli alberi possa diventare, nel mondo di oggi, un simbolo di speranza – se non per il singolo individuo, almeno per la collettività.

Accompagnato dal percussionista Julian Sartorius, nella serata di sabato, Kim de l’Horizon ha dato vita ad un’atmosfera magica, immergendosi nella lettura performativa di un omaggio allo stregone Pietro Rascai, scritto appositamente per l’evento. Per finire in bellezza le giornate letterarie, nella serata di domenica, il regista, compositore e sceneggiatore di fumetti cileno Alejandro Jodorowsky ha parlato sul Monte Verità, davanti a un pubblico entusiasta e a una sala gremita.

Il Premio Enrico Filippini, dedicato a riconoscere il coraggio, la creatività e l’inventiva nel mondo dell’editoria, è stato assegnato quest’anno alla casa editrice Matthes & Seitz e al suo editore Andreas Rötzer. Casa delle avanguardie radicali, da De Sade a Rimbaud, da Artaud a Bataille, da Klossowski a Barthes, Matthes & Seitz è riuscita nell’impresa di trasferire questa eredità – che è anche l’eredità di Filippini – nel presente, integrandola nell’affascinante coro delle nuove voci della letteratura. Fra i suoi più importanti progetti futuri: la traduzione di 4’500 pagine dello Zibaldone di Giacomo Leopardi.

Il presidente Raphaël Brunschwig si è detto soddisfatto della forte risonanza ottenuta dall’edizione di quest’anno: «Il team dei curatori ha strutturato il Festival completamente nello spirito del Monte Verità e ha risvegliato un grande interesse da parte di pubblico e media. Con il programma dell’undicesima edizione si è riusciti a creare spazio per discussioni e scoperte, e a coinvolgere anche le generazioni più giovani. Questo nuovo approccio ci lascia intravedere eccellenti prospettive per il futuro!».

L’appuntamento con la prossima edizione degli Eventi letterari Monte Verità, dedicata al centenario del Surrealismo, è fissato al 21 – 24 marzo 2024.

(Immagine fornita dal promotore)

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