Cinque giorni di danza, inclusione e creatività in 46 città svizzere
Si è conclusa domenica 10 maggio la XXI edizione di Festa danzante, il più grande festival svizzero dedicato alla danza, che per cinque giorni ha animato 46 città e comuni del Paese. Con 800 corsi, 600 eventi e oltre 115’000 partecipanti, di cui 1’700 nella Svizzera italiana, la manifestazione ha trasformato spazi urbani, parchi e rive dei fiumi in un grande palcoscenico all’aperto.
L’edizione 2026 si è distinta per l’attenzione ai temi dell’inclusività e dell’accessibilità, proponendo spettacoli e laboratori per tutte le età. Dai più piccoli con AudiobebéDanza! al LAC, fino ai senior coinvolti dalla Compagnia ZOO di Thomas Hauert a Ligornetto, il festival ha promosso la danza come esperienza condivisa e aperta a tutti.
Tra i progetti più partecipativi si sono distinti quelli della Compagnia WIDE, della Compagnia BewegGrund e la performance Li niguli a Poschiavo. Grande interesse anche per POLEIDOSKOP, una passeggiata performativa dedicata alla percezione di persone con ADHD e autismo, e per Sottovoce, un’esperienza di audiodescrizione poetica pensata per pubblici ciechi, ipovedenti e sordi.
Il festival ha inoltre dato spazio ai giovani talenti grazie alla piattaforma EXTRA_G, promossa da DiDstudio di Milano, e al Collettivo Imprevisti nel Locarnese. A Poschiavo, il Duo Ultra Tagadà ha coinvolto il pubblico con danze collettive e musica dal vivo.
Tra le creazioni più suggestive, Le cycle ha evocato il rapporto tra l’essere umano e la natura, mentre Le Chef ha esplorato il significato ancestrale della condivisione del cibo.
La prossima edizione è in programma dal 19 al 23 maggio 2027.