È scomparso Gino Paoli

Gino Paoli nel 2010
Gino Paoli è scomparso martedì 24 marzo all’età di 91 anni, come ha reso noto la famiglia in un comunicato. Paoli è stata una delle figure centrali della musica italiana, protagonista di una carriera intensa e tormentata che ha segnato profondamente l’evoluzione della canzone d’autore. Autore di brani indimenticabili come Senza fine, Il cielo in una stanza, Sapore di sale, Che cosa c’è, La gatta e Una lunga storia d’amore, ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva.
Nato a Monfalcone nel 1934 ma cresciuto a Genova, si forma nell’ambiente della cosiddetta “Scuola Genovese” accanto a artisti come Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Umberto Bindi. Il trasferimento a Milano, favorito da Gianfranco Reverberi, segna l’inizio del successo, anche grazie all’interpretazione di Mina di Il cielo in una stanza. Seguono altri trionfi come Senza fine, resa celebre da Ornella Vanoni, con cui Paoli intreccia anche una lunga relazione personale e artistica.
Negli anni ’60 raggiunge l’apice con Sapore di sale, arrangiato da Ennio Morricone. Tuttavia, la sua vita è segnata da vicende personali drammatiche, tra cui una relazione con Stefania Sandrelli e un tentato suicidio nel 1963, episodio che lo segnerà profondamente.
Dopo un periodo di crisi negli anni ’70, tra difficoltà personali e professionali, Gino Paoli torna al successo negli anni ’80 con Una lunga storia d’amore e altri brani come Ti lascio una canzone e Quattro amici al bar. Nel corso della sua carriera collabora con artisti internazionali e scrive anche per Zucchero.
Parallelamente all’attività artistica, nel 1987 viene eletto deputato. Negli ultimi anni si dedica a progetti jazz insieme a musicisti come Danilo Rea.