Cinema

FFDUL 2026, «Promised spaces» conquista la giuria

È Promised spaces il vincitore del Premio della giuria della tredicesima edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano. Il palmarès del Concorso internazionale di lungometraggi comprende anche Trop c’est trop, scelto dal pubblico, ed Effondrement (Collapse), cui va il Premio ONG assegnato da Amnesty International Svizzera.

Una scena da "Promised Spaces"

Una scena da Promised spaces

La cerimonia di premiazione è in programma sabato 17 ottobre alle 20.30 al Cinema Corso. Il Premio del pubblico è promosso dalla Città di Lugano in collaborazione con BancaStato. I tre film premiati torneranno sullo schermo domenica 18 ottobre al Cinema Iride: Promised spaces alle 14.30, Trop c’est trop alle 16.30 ed Effondrement (Collapse) alle 18.30.

Una scena da "Trop c'est trop"

Una scena da Trop c’est trop

Tra i riconoscimenti di questa edizione figura inoltre il Premio Diritti Umani per l’Autore 2026 alla regista camerunese Rosine Mbakam, che sabato alle 16 sarà al Cinema Iride per presentare Chez Jolie Coiffure e incontrare il pubblico. Ambientato in un salone di parrucchiera nel quartiere Matonge di Bruxelles, il documentario racconta la storia di Sabine, fuggita dal Camerun dopo aver vissuto una condizione di quasi schiavitù in Libano. Il salone diventa uno spazio di solidarietà, dove affrontare insieme le difficoltà della clandestinità.

Una scena dal film "Effondrement" (Collapse)

Una scena dal film Effondrement (Collapse)

Il fine settimana conclusivo affianca alle premiazioni incontri e anteprime svizzere. Domenica al Cinema Corso saranno presentati Enjoy your stay di Dominik Locher e Honeylyn Joy Alipio, alle 14, e Tutto il male del mondo di Simone Manetti, dedicato alla vicenda giudiziaria del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni, alle 17.30. A chiudere il festival, alle 20.30, sarà Pauline Black: A 2 Tone Story di Jane Mingay, ritratto di una protagonista della scena ska britannica e della sua lotta per affermarsi come donna nera.

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