Festival

gARTen 2026: tre serate di teatro e danza a Lugano Figino

Tre serate estive all’insegna delle arti performative, immerse nel verde e aperte gratuitamente al pubblico. Dal 1° al 3 luglio 2026 la Fondazione Claudia Lombardi per il teatro ospita la settima edizione di gARTen, il festival che ogni anno porta nel suo parco artiste e artisti provenienti da esperienze e percorsi differenti, capaci di raccontare il presente attraverso il teatro, la danza, la musica, la performance e il circo contemporaneo. Accanto alla storica collaborazione con l’Accademia Teatro Dimitri, la nuova edizione inaugura una nuova sinergia con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e rinnova il dialogo con Premio Schweiz e Teatro Faraggiana.

 

1° luglio: corpi, relazioni e trasformazioni

La serata inaugurale è dedicata ai giovani artisti e alle forme del teatro fisico, della danza, dell’acrobazia e della musica.

Ad aprire il festival sarà Albamarea di CorpoSonoro, un incontro estemporaneo tra trapezio e musica dal vivo, in cui movimento e suono si fondono in una composizione unica e irripetibile.

Seguirà Take a byte before you judge di Anna Rosito e Luca Gerber, una performance che riflette sulle difficoltà comunicative delle relazioni contemporanee e sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana.

Con Bucato di ricordi, Margaux Roland e Pauline Mozzini costruiscono una delicata fiaba contemporanea dedicata all’amicizia e alla memoria, mentre I wanna be yours di Fabiana Angela Grandin e Flamur Shabanaj affronta il tema delle relazioni tossiche, mettendo in luce le dinamiche emotive che rendono difficile interrompere legami dannosi.

A chiudere la serata sarà Un’evaporazione fragile del collettivo SottSora, una rilettura della fiaba de La bella e la bestia che, attraverso danza e acrobazia, riflette sul rapporto con la diversità e sulla possibilità di accogliere l’altro.

 

 

2 luglio: ambiente, corpo e futuro

La seconda giornata mette al centro il rapporto tra essere umano, natura e cambiamento sociale.

Il programma si apre con Meta Terra di Teatro Faraggiana, progetto che intreccia teatro e cittadinanza attiva per interrogarsi sulle sfide ambientali e sulla necessità di costruire nuove narrazioni collettive in un’epoca segnata dalla crisi climatica.

La collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi prende forma attraverso due lavori dedicati al corpo e alla sua dimensione contemporanea. In Senza coda, Arianna Delle Gemme esplora il corpo come luogo ambiguo tra desiderio, funzione e rappresentazione. In Icarus, Marcello Malchiodi rilegge il celebre mito greco per affrontare temi quali il limite, la pressione sociale e la ricerca di un’identità all’altezza delle aspettative contemporanee.

La serata si conclude con Qualcosa vive del collettivo Coucou, formato da artiste dell’Accademia Teatro Dimitri. Attraverso canto, parola e acrobazia, lo spettacolo racconta l’incontro di tre donne attorno a un fiume devastato, affrontando questioni come il conflitto generazionale, la responsabilità individuale e il rapporto con l’ambiente.

 

3 luglio: memoria, società ed economia

L’ultima serata guarda alle tensioni del presente attraverso lavori che esplorano il rapporto tra individuo e società.

Con Burnin’, la compagnia B.E.A.T. Teatro trasforma un’automobile in uno spazio scenico simbolico per riflettere sul burnout e sulla cosiddetta “società della stanchezza”. L’abitacolo diventa metafora di una quotidianità accelerata che mette continuamente sotto pressione il corpo e la mente.

Segue R.u.in.es di Léna Sophia Bagutti-Khennouf, spettacolo selezionato dal Premio Schweiz 2024, che attraversa memoria familiare, migrazione e senso di appartenenza attraverso un intenso lavoro coreografico.

A chiudere il festival sarà In mutande di Agemò Teatro, un monologo ironico e coinvolgente che ripercorre le più celebri bolle speculative della storia occidentale, invitando il pubblico a riflettere sul proprio rapporto con il denaro, la finanza e i meccanismi economici che influenzano la vita quotidiana.

 

Un’esperienza oltre gli spettacoli

Ogni sera, a partire dalle ore 18.00, il pubblico potrà vivere il festival anche attraverso il food village, la selezione musicale di dj leMox e i collegamenti in diretta di Radio Morcote International.

Gli eventi sono gratuiti e pensati per un pubblico ampio e intergenerazionale. Inoltre, chi raggiungerà il festival in bicicletta o con i mezzi pubblici, così come gli under 25, riceverà una bevanda in omaggio.

Anche in caso di maltempo il festival si svolgerà regolarmente.

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