Gli incontri in biblioteca dal 15 al 21 giugno
Questa settimana le biblioteche ticinesi propongono una serie di incontri dedicati alla letteratura, alla riflessione culturale e alla crescita personale. Gli eventi, inseriti in parte nella rassegna estiva Chilometro zero, offrono al pubblico l’opportunità di incontrare autrici, autori e studiosi in dialoghi che spaziano dalla narrativa alla storia, dalla spiritualità alla psicologia delle relazioni.

Il primo appuntamento è previsto martedì 16 giugno alle ore 18.00 alla Darsena del Parco Ciani di Lugano, dove lo scrittore e operatore culturale Farias Gianola sarà protagonista di un incontro moderato da Luca Saltini. Al centro della conversazione vi sarà il romanzo Segante. Dialogo nella luce con Giovanni Segantini, un’opera che conduce il lettore in una dimensione sospesa tra realtà e immaginazione. La vicenda prende avvio da un’escursione solitaria nelle montagne dell’Engadina, durante la quale il protagonista si ritrova improvvisamente immerso all’interno di un dipinto del celebre pittore. Da questo incontro impossibile nasce un dialogo che affronta temi universali come l’amore, la famiglia, il rapporto con la natura, il significato della bellezza e il valore dell’arte. In caso di maltempo, l’evento si terrà nella Sala E del Palazzo dei Congressi di Lugano.
La stessa sera, alle ore 18.30, LaFilanda di Mendrisio ospiterà la presentazione del volume Narci, ti amo! Le relazioni tossiche: identificarle, comprenderle, difendersi, uscirne, scritto da Serena Fumaria. Mental coach certificata, laureata in psicologia, formatrice e presidente dell’associazione #ioscelgome, l’autrice dialogherà con il giornalista Roberto Bosia. Il libro si propone come una guida per tutte le persone che si trovano intrappolate in relazioni che generano sofferenza anziché benessere, aiutandole a riconoscere i segnali della manipolazione emotiva e delle dinamiche tossiche. Attraverso riflessioni, esempi concreti e strumenti pratici, Serena Fumaria accompagna il lettore in un percorso di consapevolezza volto a recuperare la propria energia, a guarire ferite spesso invisibili e a costruire una rinnovata autonomia emotiva.

La rassegna Chilometro zero proseguirà giovedì 18 giugno alle ore 18.30 a Villa Argentina, a Mendrisio, con un incontro dedicato alla scrittrice Sara Catella, che presenterà il suo ultimo libro Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina in dialogo con Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali. L’opera nasce da una nostalgia fatta di immagini, odori, sapori e oggetti appartenenti all’infanzia e si sviluppa come una sorta di personale “camera delle meraviglie”, nella quale trovano posto ricordi quotidiani e frammenti di vita vissuta tra Svizzera e Italia alla fine del secolo scorso. Attraverso il recupero di esperienze apparentemente semplici – dai pomeriggi trascorsi in garage a imbottigliare i pomodori ai profumi e ai suoni che popolavano la quotidianità familiare – l’autrice costruisce un racconto che parla della memoria individuale ma anche di quella collettiva. Il libro diventa così una riflessione sul trascorrere del tempo e sul modo in cui gli oggetti, i gusti e le sensazioni dell’infanzia continuano a influenzare la percezione del presente. L’evento si svolgerà anche in caso di cattivo tempo, secondo le indicazioni che saranno comunicate dagli organizzatori.
Venerdì 19 giugno alle ore 18.00, nella Sala Tami della Biblioteca cantonale di Lugano, il pubblico potrà infine partecipare a un incontro dedicato alla storia della spiritualità nell’Europa moderna. Moderati da Stefano Vassere, gli studiosi Laura Quadri e Querciolo Mazzonis presenteranno le loro più recenti ricerche su figure, testi e percorsi religiosi tra il XVI e il XVII secolo. Mazzonis illustrerà i risultati dei suoi studi sulla mentalità religiosa dell’età moderna, soffermandosi in particolare sulle pratiche di riforma della vita cristiana nel Cinquecento italiano e sull’edizione critica dello Specchio interiore di Battista da Crema. Quadri presenterà invece le sue ricerche dedicate a Maria Maddalena de’ Pazzi e alla tradizione letteraria nata attorno alle sue esperienze mistiche, approfondendo il tema delle estasi religiose e della loro trasmissione tra Seicento e Settecento.