Gennaio a Chiasso: teatro, Brahms e cinema

Anna Valle e Gianmarco Saurino in “Scandalo”. Foto: Manuela Giusto
Il Cinema Teatro di Chiasso inaugura il nuovo anno con un trittico di appuntamenti che attraversano il teatro di parola, la grande musica classica e l’impegno civile.
Il primo appuntamento è sabato 10 gennaio alle ore 20.30, con lo spettacolo in abbonamento Scandalo, scritto e diretto da Ivan Cotroneo, con Anna Valle e Gianmarco Saurino, affiancati da Orsetta De’ Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella. Una commedia brillante e spietata che mette al centro il desiderio femminile, i pregiudizi e i tabù ancora radicati nei rapporti tra uomini e donne. Laura, scrittrice cinquantenne segnata da un passato “scandaloso”, vede la propria esistenza immobile incrinarsi dall’arrivo di Andrea, giovane incaricato di riordinare la biblioteca di casa. Un incontro che riapre ferite, domande e conflitti tra libertà e proibizione. Scene di Monica Sironi, costumi di Alberto Moretti, luci di Cesare Accetta, musiche di Gabriele Roberto. Una produzione Diana Or.i.s.
Segue martedì 13 gennaio alle ore 20.30 il recital in abbonamento del violinista Renaud Capuçon, accompagnato al pianoforte da Guillaume Bellom, interamente dedicato a Johannes Brahms (Sonate op. 78, op. 100 e op. 108). Capuçon, tra i più acclamati violinisti della scena internazionale, torna a Chiasso con un programma di grande intensità espressiva, confermando una carriera che lo vede protagonista nelle sale e con le orchestre più prestigiose del mondo. Musicista di eccezionale vitalità e ascolto, Capuçon è anche Direttore Artistico dell’Orchestre de Chambre de Lausanne e di importanti festival internazionali.
Il ciclo si completa con un evento all’insegna de “La cultura che unisce”. Venerdì 16 gennaio alle ore 20.30 è in programma, a ingresso libero, la proiezione del documentario Knowledge is the Beginning di Paul Smaczny (2005, 90’, v.o. inglese con sottotitoli francesi). Il film racconta la nascita e il percorso della West-Eastern Divan Orchestra, fondata da Daniel Barenboim ed Edward Said, simbolo di dialogo e convivenza possibile tra giovani musicisti arabi ed ebrei. Il tema sarà ripreso lunedì 2 febbraio 2026 con il concerto del Nasmé Ensemble di Michael Barenboim, preceduto da un incontro “A tu per tu…” con i musicisti.