Fotografia

Giovanni Luisoni racconta le Cave di Arzo

Autoritratto di marmo. ©Giovanni Luisoni

Il fotografo ticinese Giovanni Luisoni dedica un libro alle storiche Cave di Arzo e al loro straordinario patrimonio paesaggistico, storico e culturale. Il volume, intitolato Arzo – La cava del “Rosso”, è pubblicato da Salvioni Edizioni di Bellinzona e raccoglie oltre cento fotografie a colori e in bianco e nero realizzate da Giovanni Luisoni, accompagnate dai testi critici e introduttivi di Dalmazio Ambrosioni.

Attraverso immagini intense e rigorose, Luisoni documenta il mondo delle cave di Arzo, luogo profondamente legato alla sua storia personale e all’identità del Mendrisiotto. Le fotografie restituiscono il fascino delle rocce, degli spazi scavati, degli strumenti di lavoro e delle tracce di un’attività che per secoli ha reso celebre il “marmo” di Arzo in Svizzera e in Europa.

©Giovanni Luisoni

Nel testo introduttivo, Dalmazio Ambrosioni sottolinea come il lavoro di Luisoni rappresenti «un rapporto filiale verso questo territorio all’estremo sud della Svizzera», evidenziando il forte legame tra il fotografo, il paesaggio e la memoria storica delle cave. Le immagini raccontano non solo la fine di una stagione industriale, ma anche i segni di una nuova vita e di una rinnovata valorizzazione culturale del sito.

Il volume si compone di 160 pagine con copertina cartonata, 110 immagini fotografiche e una sezione storica arricchita da fotografie d’epoca e approfondimenti dedicati all’autore. È presente inoltre un contributo del Patriziato di Arzo, proprietario del sedime, che ricorda come il comparto delle cave si trovi all’interno dell’area del Monte San Giorgio, riconosciuta Patrimonio UNESCO dal 2003.

Parallelamente alla pubblicazione sarà inaugurata una mostra fotografica presso il laboratorio museo delle cave di Arzo. L’esposizione presenterà una selezione di immagini di grande formato tratte dal volume, allestite in uno spazio fortemente simbolico e parte integrante della storia del sito, progettato dall’architetto Enrico Sassi.

La mostra verrà inaugurata sabato 30 maggio alle ore 17.00, con una presentazione a cura di Antonio Mariotti. L’esposizione sarà poi aperta al pubblico nelle seguenti date: 31 maggio-29 giugno, 5 settembre-25 ottobre, Sa-Do, 14-18. Entrata libera. Nei mesi di luglio e agosto è possible prenotare: 079 579 34 85.

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