Gli incontri in biblioteca dal 2 all’8 marzo
Gli incontri della settimana nelle biblioteche ticinesi iniziano lunedì 2 marzo alle ore 19.00, a LaFilanda di Mendrisio, con Morire per vivere. Una cultura per una nuova umanità, un nuovo appuntamento di un percorso di riflessione dedicato ai temi della morte e del vivere. Al centro della serata vi sarà il concetto di dono, inteso come gratuità e come possibilità di guardare il reale con occhi rinnovati, riconoscendo nella fragilità, nel dolore e nella perdita occasioni di consapevolezza e di scambio. È gradita la prenotazione: info@morirepervivere.org – tel. 079 337 03 09.
Martedì 3 marzo sarà una giornata particolarmente ricca di proposte; sono in programma tre eventi, tutti con inizio alle ore 18.00:
Nella sala conferenze di Palazzo Morettini a Locarno, la Biblioteca cantonale propone la presentazione del volume Il Ticino nella storia di Rosario Talarico e Gianni Tavarini, in dialogo con Sonia Castro Mallamaci. L’incontro, moderato da Stefano Vassere, offrirà l’occasione per approfondire le scelte metodologiche e i contenuti di un’opera divulgativa che ripercorre le vicende cantonali dall’epoca dei baliaggi fino all’età contemporanea, con l’intento di collegare la dimensione locale al più ampio contesto svizzero ed europeo e di proporre la storia come strumento di lettura critica del presente.
La sala di Lettura della Biblioteca Salita dei Frati di Lugano ospiterà invece la presentazione della monografia che Giorgio Graffi ha dedicato a Noam Chomsky, figura centrale del pensiero linguistico e politico contemporaneo. Con l’autore dialogheranno Enrico Roggia ed Enrico Bianda. Il volume Noam Chomsky. Un intellettuale tra linguistica e politica offre un bilancio complessivo del percorso chomskiano, mettendo in luce il nesso tra la teoria dell’acquisizione innata del linguaggio e la riflessione politica fondata su un’idea illuminista di ragione e libertà, in un momento in cui lo studioso statunitense, colpito da un grave ictus negli ultimi anni, non può più intervenire direttamente nel dibattito.
Ancora a Lugano, la Biblioteca cantonale propone nella Sala Tami la presentazione del volume L’isola delle sirene. Cultura gay e musical americano da Busby Berkeley a Betty Grable. Con l’autore GiacomoAgosti interverranno Stefano Knuchel e Luca Saltini. Il libro esplora il musical americano degli anni Trenta e del periodo bellico attraverso una prospettiva intrecciata – storiografica, polemica e autobiografica – che indaga le grandi coreografie spettacolari, il ruolo della cultura afroamericana e delle figure femminili, lavorando sui margini e sul non detto, in particolare attorno al desiderio omosessuale.
Mercoledì 4 marzo alle ore 18.00 si torna a LaFilanda di Mendrisio per Siamo tutti fotografi. Dal cellulare alla reflex, un incontro introduttivo rivolto ai principianti. L’appuntamento sarà dedicato alle funzionalità di base della fotocamera, dal controllo dei tempi di esposizione ai diaframmi, dagli ISO alla scelta degli obiettivi, con l’obiettivo di fornire strumenti tecnici per padroneggiare consapevolmente il mezzo fotografico e trasformare lo scatto in un vero racconto per immagini.
Sabato 7 marzo la Biblioteca cantonale di Bellinzona accoglierà, a partire dalle ore 9.30, Alfabeti di vita. Raccontarsi in biblioteca, iniziativa realizzata in collaborazione con Gruppo Nabad e Progetto Sociale Gruppo Ospedaliero Moncucco. La mattinata si aprirà con accoglienza, caffè e croissants, proseguirà alle 9.45 con una visita guidata alla Biblioteca, alle 10.30 con l’incontro con le due realtà coinvolte e alle 11.00 con letture ad alta voce e dialogo con i partecipanti, per concludersi alle 12.00 con un buffet multietnico offerto dal Gruppo Nabad. Interverranno Silvia Bello Molteni, Stella N’Djoku e Paola Piffaretti, a partire dai volumi dedicati alle scritture della migrazione e della diaspora. L’iscrizione online è richiesta entro il 2 marzo 2026.
La settimana si chiuderà domenica 8 marzo alle ore 17.00, nuovamente a LaFilanda di Mendrisio, con la conferenza intitolata Laocoonte: quando il dolore diventa bellezza, che chiude il ciclo di incontri dedicati alla statuaria greca. Maurizio Harari ripercorrerà la fortuna critica del celebre gruppo marmoreo del Laocoonte, rinvenuto nel 1506 sull’Esquilino e descritto già da Plinio il Vecchio, soffermandosi sia sulle questioni attributive e cronologiche sia sull’eredità teorica del saggio di Gotthold Ephraim Lessing, che fece del capolavoro ellenistico un punto di riferimento imprescindibile per riflettere sui rapporti tra arti figurative e poesia, tra spazio e tempo nella rappresentazione artistica.


