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I contenuti dell’Osservatore n.26/2026

I contenuti del numero 26/2026 de L’Osservatore, disponibile da sabato 27 giugno 2026:

In Primo piano Amalia Mirante si occupa del “primo sciopero contro i robot”, che è stato minacciata alla Hyundai. Per la prima volta i lavoratori non contestano solo salari e premi, ma chiedono di negoziare preventivamente l’introduzione di robot umanoidi e IA, per evitare tagli di personale decisi dall’alto.

Per Cultura, Manuela Camponovo presenta il nuovo numero della rivista Cenobio, che si occupa in particolare di Anna Gnesa, Gadda, Pozzi e anche di Plinio Martini. Ritroviamo le mensili Cartoline di Massimo Daviddi con atmosfere marine, cinematografiche, simboliche. Per Arte, Dalmazio Ambrosioni ci conduce alle cave di Arzo attraverso un libro e la mostra di Giovanni Luisoni, quella cava del “rosso” di cui «va a cogliere la bellezza di striature ed intarsi, vene ed arterie e l’inattesa, incontenibile ricchezza di colori». Luca Cerchiari ricorda la figura di Abdullah Ibrahim, “Dollar Brand”, pianista, compositore, guru migrante della vita musicale. Si chiude con due film, recensiti da Maria Sole Colombo, Kontinental ’25 del sempre caustico e un po’ folle Radu Jude e Toy Story 5 di McKenna Harris e Andrew Stanton, titolo atteso ma deludente.

La sezione Economia, a cura di Corrado Bianchi Porro, si apre con un approfondimento dedicato ai trent’anni di attività di Palo Alto, azienda luganese specializzata nella trasformazione digitale. Segue un contributo sulle nuove tecnologie applicate alla viticoltura, con particolare attenzione ai rover e ai droni agricoli. Ampio spazio è poi dedicato ai mercati finanziari e monetari. Un articolo analizza il crescente interesse delle banche centrali per l’oro come bene rifugio e strumento di diversificazione delle riserve internazionali, mentre un secondo contributo riflette sul fenomeno SpaceX e sulle valutazioni record raggiunte dai grandi titoli tecnologici. Chiude il numero un approfondimento dedicato a John Maynard Keynes a partire da un intervento di Robert Skidelsky, dove si mette in relazione il pensiero keynesiano sull’incertezza economica con le sfide poste oggi dall’IA.

Per gli interessati è disponibile un numero gratuito di prova, prelevabile indicando il proprio indirizzo di posta elettronica.

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