“Il fotografo dell’invisibile” Duane Michals a SpazioReale

Andy Warhol, 1958. ©Duane Michals Inc. / courtesy Admira, Milano
Sperimentale, poetico e introspettivo, Duane Michals è considerato uno degli autori più innovativi della fotografia contemporanea. Il suo lavoro supera la mera rappresentazione del reale, esplorando dimensioni invisibili e interiori dell’esperienza umana.
Dal 30 aprile al 21 giugno 2026, a Monte Carasso, presso l’Antico Convento delle Agostiniane, la mostra Duane Michals. Il fotografo dell’invisibile inaugura la nuova stagione espositiva di SpazioReale, recentemente rinnovato. L’esposizione offre un’ampia panoramica della produzione dell’artista, dagli esordi fino alle opere più recenti, mettendo in luce l’evoluzione del suo linguaggio visivo.

Magritte at his easel, 1965. ©Duane Michals Inc. / courtesy Admira, Milano
Il percorso include celebri ritratti di figure come Joseph Cornell, René Magritte e Marcel Duchamp, accanto ad autoritratti che rivelano la dimensione più intima dell’autore. Attraverso sequenze fotografiche, annotazioni manoscritte e sperimentazioni con luce ed esposizione, Michals costruisce narrazioni visive che indagano temi universali come identità, tempo e relazioni.
La sua capacità di dare forma all’intangibile e al surreale rende il suo lavoro un punto di riferimento nella fotografia contemporanea, invitando lo spettatore a superare l’apparenza e interrogarsi sul significato più profondo delle immagini.
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The illuminated man, 1968. © Duane Michals Inc. / courtesy Admira, Milano
Giovedì 30 aprile alle 18.30 si terrà il vernissage della mostra, un’occasione per ammirare in anteprima gli scatti di Duane Michals e incontrare la curatrice Enrica Viganò (ADMIRA Milano).L’inaugurazione sarà seguita dalla proiezione del documentario The Man Who Invented Himself (Francia, 2013) di Camille Guichard, Anne Morien e France Saint Léger, che offre uno sguardo sulla figura poliedrica di Michals, artista dalle mille sfaccettature. La proiezione – ad accesso gratuito – si terrà nel Salone dell’Antico Convento alle 20.15; fino a quell’ora, l’ingresso alla mostra sarà anche gratuito.
Giovedì 11 giugno alle 21.00 sarà invece proiettato il capolavoro di Wim Wenders, Il cielo sopra Berlino (Repubblica Federale Tedesca, 1987). Racconta la storia di due angeli che, nella Berlino del dopoguerra, scoprono che la tristezza diffusa è dovuta all’incapacità degli umani di comunicare. I due sono in grado di sentire la sofferenza degli individui e di alleviarla, ma non di immergersi totalmente nella concretezza della vita. L’evento sarà gratuito e si svolgerà nella corte del Convento, in caso di maltempo sarà spostato all’interno. In questa occasione, la mostra resterà aperta fino alle 21.00, con ingresso a pagamento. Entrambe le proiezioni sono promosse in collaborazione con il Circolo del Cinema Bellinzona.