Teatro

“Il fuoco era la cura”: al LAC la pièce ispirata a “Fahrenheit 451”

®Masiar Pasquali – Piccolo Teatro di Milano

Dopo L’Angelo della Storia, il pluripremiato collettivo fiorentino Sotterraneo torna al LAC di Lugano sabato 14 marzo alle ore 20 con una originale rilettura di Fahrenheit 451, celeberrimo romanzo di fantascienza scritto da Ray Bradbury nel 1953 e ambientato negli anni ‘20 del XXI secolo – vale a dire: oggi. E se Bradbury si fosse sbagliato solo di qualche anno? Se Fahrenheit 451 accadesse davvero, oggi, cosa faremmo?

«Non è necessario bruciare libri per distruggere una cultura.

Basta convincere la gente a smettere di leggerli»

Fahrenheit 451 immagina un futuro distopico in cui leggere o possedere libri è vietato, gli schermi accesi senza sosta assorbono il tempo libero e il semplice tentativo di pensare provoca disagio fisico. I pompieri non spengono più incendi: li appiccano, per dare fuoco ai libri e, se necessario, anche a chi li possiede.

Il fuoco era la cura attraversa e rilegge liberamente il romanzo di Bradbury, lo consuma come si fa con un libro amato: sfogliato mille volte, trascinato ovunque, dimenticato da qualche parte e poi ritrovato, con la copertina sbiadita, la carta che si scolla e le pagine piene di appunti, segnalibri, biglietti, ricordi. Cinque interpreti ripercorrono la vicenda, si fondono con i personaggi, si muovono mappando le zone d’ombra: le domande lasciate in sospeso, le cose che Bradbury non ci spiega, le narrazioni possibili tra il nostro presente e un futuro anticulturale sembrano diventare una via di fuga dal peso del pensiero complesso.

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