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Il Museo Vela lancia un podcast per valorizzare la collezione permanente

Studi di Spartaco Vela © MVV / Foto: M. Zeni — © Confederazione Svizzera, Museo Vincenzo Vela, foto: Mauro Zeni

Il Museo Vincenzo Vela inaugura “Vela a più voci”, un nuovo progetto che propone una serie di podcast, curati dalla giornalista culturale Emanuela Burgazzoli e dal sound designer Fabio Bosia, dedicati alla valorizzazione della propria collezione permanente, con particolare attenzione alle opere di Vincenzo Vela.

Questa iniziativa nasce con l’intento di offrire uno sguardo inedito e plurale sulle sculture dell’artista, approfondendo alcune opere attraverso una coralità di punti di vista: non solo di accademici e specialisti, ma anche di rappresentanti di comunità diverse, voci del territorio e della contemporaneità.

Ad inaugurare la serie sono due capolavori emblematici della produzione veliana: Spartaco (1847– 1849), potente simbolo di libertà e riscatto, e l’altorilievo Le vittime del lavoro (1882), tra i primi monumenti europei realizzati in onore della classe operaia, un omaggio ai minatori periti durante la costruzione del primo tunnel ferroviario del San Gottardo e alla dignità laica del lavoro.

Quest’ultima opera è inoltre tema di ispirazione e di dialogo con la prossima mostra ospite al Museo dal prossimo 26 aprile: Bertille Bak. Voci dalla terra, prima personale in un’istituzione museale svizzera dedicata all’artista francese Bertille Bak (*Arras, 1983). La ricerca dell’artista è infatti incentrata sul tema del lavoro e sulle sue derive nella società contemporanea. Questo capolavoro veliano è pure approfondito in un focus che comprenderà una selezione di testimonianze e documenti legati alla galleria alpina, provenienti da archivi pubblici e privati, tra cui l’Archivio federale svizzero a Berna.

I podcast sono scaricabili dal sito del Museo oppure da ascoltare durante una visita nelle sale di Villa Vela.

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