Il Pulcinella filosofo: Roberto Albin rilegge Stravinskij

Mercoledì 17 dicembre alle ore 10.30, nella Chiesa del Collegio Papio di Ascona, va in scena Pulcinella, capolavoro di Igor Stravinskij proposto in una versione originale che intreccia musica, parola e teatro. Sul palco l’Orchestra da Camera dei docenti della Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana, diretta da Carlo Balmelli. Adattamento, regia e voce recitante sono affidati a Roberto Albin.
L’organico riunisce Tommaso Maria Maggiolini (flauto), Edoardo Maria Pedrelli (oboe), Vivien Vincze (fagotto), Ana Molina da Ponte (corno), Chie Yasui (tromba), Javier Gonzalez Otero (trombone), Luisa Moraru e Livia Graziano (violini), Daniel Herrera (viola), Nicola Tallone (violoncello), Daniil Chornyi (contrabbasso), con le voci di Diana Elena Rodriguez Cupull (soprano), Lingyuan Meng (tenore) e Zeliang Ma (baritono).
Nelle note di regia, Roberto Albin chiarisce l’impianto drammaturgico dello spettacolo: Pulcinella non è qui una declinazione narrativa specifica della maschera, ma Pulcinella nella sua interezza. Ispirandosi alla riflessione di Benedetto Croce, a testi di Eduardo De Filippo (Il Paese di Pulcinella) e alle poesie di Gennaro Acetto (Pulcinella, una maschera cento pensieri), la messinscena mira a restituire la complessità di una figura spesso fraintesa. Lungi dall’essere “sfaticato”, Pulcinella emerge come coscienza critica e voce popolare, capace di opporsi al potere e di incarnare una filosofia profonda e universale. Uno scrigno che si apre, un vero e proprio vaso di Pandora, per svelare il senso ultimo della maschera.
Ingresso libero.
