Festival

Il ritorno del Maggiolino

ABCD’Emozioni di Dispariteatro

Primavera stagione di danza ma anche di maggiolini che nella versione del Teatro Pan, evocando anche il mese d’elezione, sono tutt’altro che parassiti dannosi. Dedicata ai piccolissimi è la rassegna che ritorna per la quindicesima edizione, quest’anno dall’11 al 17 maggio, con nove proposte a Lugano per le scuole e per tutto il pubblico, nelle sedi del Teatro o Studio Foce e della sala della compagnia organizzatrice, all’insegna del tema conduttore: Immaginare l’invisibile: tutto ciò che non si vede ma si sente… E con gli ospiti provenienti dall’Italia si fa il giro della Penisola, da Nord a Sud, passando per il Centro.

S’inizia lunedì 11 (ore 9.45, Teatro Foce) con ABCD’Emozioni, dai tre anni (Dispariteatro): dall’incontro tra i due protagonisti nascono gioia, curiosità, paura, rabbia, tristezza, solitudine, tenerezza: sfumature di diverse intensità per dare valore ad ogni emozione, in risonanza con il giovane pubblico. Non esistono emozioni buone o emozioni cattive, ognuno di noi le sperimenta tutte nel corso della vita; l’importante è accoglierle, riconoscerle e lasciarle fluire, imparando ad esprimerle e aprendosi alle nuove che arriveranno. Un gioco e un intreccio di colori, suoni e movimenti generano magia, relazione, scambio e trasformazione. Dispariteatro è un Centro di produzione teatrale piemontese che riunisce tre compagnie Il Melarancio di Cuneo, Onda Teatro e il Teatro Popolare Europeo di Torino con l’intento dichiarato di unire le forze «per condividere le singole esperienze, per contaminare le diverse cornici organizzative e per mescolare i saperi di generazioni di artiste/i e professioniste/i. Vogliamo dare futuro ai più giovani tra noi e rispondere alle sfide di un mondo che muta, mettendo insieme le forze per fare un teatro potente, necessario e sensibile».

Alle 14 (Spazio Pan) sarà di scena Musica Maestro, dai sei anni della storica e ben nota anche da noi Casa degli Alfieri: in un piccolo teatrino che si monta e si smonta, un direttore d’orchestra, alcuni musicisti e cantanti d’opera, umani e no, sono i buffi protagonisti di questa lezione di musica che metterà in scena alcuni brani famosi di musica operistica e sinfonica. Musica Maestro (regia di Antonio Catalano) è un po’ spettacolo, un po’ incontro e un po’ lezione per raccontare la musica “seria” ai bambini. Ascolteremo, vedremo e giocheremo con grandi opere di grandi musicisti e il pubblico di bambini ne sarà spettatore e protagonista. La società Casa degli Alfieri ha radici lontane, astigiane e anni Settanta: gli alfieri sono Maurizio Agostinetto, Antonio Catalano (qui attivo fin dall’inizio e oggi anche collaboratore del Teatro Pan), Lorenza Zambon affiancati da Franca Veltro, Claudia Ponzone, Patrizia Camatel, Massimo Barbero. Affermano di costituire una sorta di «factory con più indirizzi artistici e una multiforme attività in cui ognuno si impegna, con approcci distinti ma spesso confluenti, a portare il teatro e l’arte su quel limite, su quella soglia in cui esce “dal teatro” ed entra dentro la vita, dentro i conflitti, le meraviglie e le speranze del presente».

Martedì 12 (ore 9.45, Teatro Foce): C’è un cavallo nell’armadio (dai due anni) del bergamasco Pandemonium Teatro: tra le pareti di un’immaginaria cabina-armadio… Lo spettacolo indaga il rapporto tra un fratello e una sorellina. I due intuiscono che qualcosa in casa è cambiato, mamma e papà sono distanti e assenti. Ciascuno affronta la nuova situazione in modi diversi. Nel corso dello spettacolo, in un crescendo di screzi e ritrovata giocosità, i due fratelli intraprenderanno un viaggio di scoperta reciproca che li porterà a un’intesa nuova, impareranno a raccontarsi, ad ascoltarsi, a cavalcare insieme, a creare un mondo nuovo e colorato. Il filo della loro relazione, che prima era confine, limite, steccato, lentamente diventerà legame. Pandemonium Teatro, Società Cooperativa Sociale, lavora a più livelli con produzioni e rassegne per bambini, ragazzi, adulti, scuole, laboratori.

Mercoledì 13 (ore 9.45, allo Studio Foce), Elena Chiaravalli, già attiva da decenni nel Teatro Pan come attrice e organizzatrice, rappresenterà Prove di volo (dai quattro anni): un angelo è caduto dal cielo. Era forse troppo pesante? Si sente sperduto e vorrebbe ritornare lassù, da dove è venuto. Prova ad alleggerirsi un po’ ma non funziona, non riesce proprio più a volare. Decide allora di esplorare il luogo sconosciuto dove si trova. Scopre così, con divertimento, momenti della vita di noi terrestri. Il suo desiderio più grande resta però quello di spiccare il volo. Forse le sue ali hanno perso qualche piuma? Forse è sufficiente aggiungerne una piccola o forse ne servirebbe una più grande? Una diversa magari?? Forse? Forse?…Tante le speranze e i tentativi senza però alcun successo. Comprenderà infine che solo accettando il suo peso terreno, accogliendo la nuova realtà così inaspettata e diversa da sé, potrà riscoprire il piacere, la leggerezza e il profumo e poter così, di nuovo… volare.

Alle 15 (Teatro Foce) il Teatro Pan replicherà Dalla mela al Sole (dai quattro anni) che aveva debuttato lo scorso novembre (v. recensione sull’Osservatore).

Giovedì 14 (ore 10/11.30/14.30, Studio Foce): Passaggio segreto (dai tre anni) del Teatro nel baule: un viaggio sonoro e poetico, un’esperienza sensoriale in cui il pubblico è invitato a lasciarsi cullare da suoni, parole e materiali da toccare — talvolta anche a occhi chiusi. In ciascuna stanza, il pubblico è guidato in un’esperienza intima fatta di suoni tridimensionali (grazie all’uso di registra- zioni binaurali delle voci dei bambini), elementi tattili e installazioni interattive. Un tappeto guida accompagna il percorso, mentre un secondo tappeto — con una texture differente — segnala la presenza di un’installazione da esplorare. Il pubblico è invitato a interagire con materiali diversi: lasciare il segno di un ricordo, disegnare su plexiglass, giocare con le ombre, affondare le mani nella terra… Un invito a rallentare, ad ascoltare, a farsi attraversare dalle emozioni, a guardare con occhi nuovi. Il Teatro nel baule, che è una compagnia di Napoli fondata nel 2010, sviluppa la propria ricerca soprattutto nell’ambito del teatro fisico: mimo, pantomima, clown, maschera, commedia dell’arte, teatro danza. Da anni collabora con La Feltrinelli Libri e Musica di Napoli e altri enti del territorio campano per la realizzazione di progetti teatrali a forte vocazione pedagogica e la teatralizzazione di libri per bambini.

Venerdì 15 (ore 10, Teatro Foce) si replica Dalla mela al sole del Teatro Pan.

Sabato 16 (ore 10, Teatro Foce): Giochiamo a fare il mondo di pace e lasagne (dai quattro anni), Teatro Bandito: due personaggi a cavallo di una bicicletta arrivano per fare un nuovo mondo. Inizia così la costruzione “materiale” di un mondo fragile e meraviglioso. Un gioco che prende forma piano, piano, modellato da piccoli oggetti e preziosi ricordi. Il loro è un viaggio continuo alla ricerca di paesi dove ci si chiede come va, dove i Lupi entrano in classe per discorrere con la Maestra, dove piove sotto gli ombrelli, dove si canta e ci si arrabbia, dove ci si pone tutti i perché fino alla luna, dove le lasagne c’entrano con la pace: ogni piccola cosa è preziosa per costruire un nuovo mondo, è sufficiente riconoscerla. Il Teatro Bandito-ETS, il più giovane e, tra le compagnie italiane qui invitate, quella più vicina (provincia di Varese) «nasce nel 2019 dal desiderio di realizzare un luogo di teatro dove l’incontro tra le persone sia il nucleo principale dell’atto artistico. Inizia così un’avventura e la costruzione di un’arena viaggiante il cui tetto è il cielo di stelle: quelle dei sogni che si realizzano, se condivisi».

Alle ore 16 (Teatro Foce): Parole in tasca (dai quattro anni) dello svizzero Théâtre Frenesì: racconta la storia di Esopinetta, che custodisce e regala parole nascoste nelle sue 49 gonne piene di tasche che contengono una moltitudine di parole… parole per ogni giorno e ogni situazione. A pochi passi vive un ragazzo. Ha una grande tristezza e ha deciso di non parlarne a nessuno. Lo chiamano Motus. Vedendo Esopinetta e i bambini vivere allegramente, Motus decide di andare loro incontro e di scoprire cosa nasconde la donna nelle tasche delle sue graziose gonne. La compagnia Théâtre Frenesí, fondata nel 2006, e diretta da Teresa Larraga, ha lo scopo di produrre e coprodurre spettacoli nei quali la musica e l’humour clownesco sono intimamente legati, spettacoli che parlano di amore, disperazione, gioia e morte, passione e del valore delle parole, mettendo al centro il rispetto, il dialogo e le relazioni umane.

WroOng! L’errore perfetto di Orto degli ananassi

Si chiude domenica 17 (ore 11, Teatro Foce) con WroOng! L’errore perfetto (dai cinque anni) del toscano Orto degli ananassi: Il concetto di “sbagliato” è quello che ci guida nei giudizi e nelle azioni, ma se dovessimo andare a fondo in queste definizioni, penseremmo davvero di avere ragione? Uno strano e misterioso arnese al centro della scena. Due bizzarri scienziati irrompono per effettuare degli esperimenti. Sono due ricercatori incaricati di raccogliere, esaminare e catalogare tutto ciò che sia da considerarsi “wrong”. L’impegno sarà quello di fare l’impossibile perché gli errori individuati possano essere addomesticati e dissolti, ma sarà realmente così? Una divertente sfida scientifica all’insegna dell’improbabile ricerca verso la perfezione che aprirà a conseguenze sorprendenti e ribaltamenti di punti di vista. Per questo spettacolo è previsto il trenino. Orto degli ananassi vuole essere «un laboratorio di idee, un luogo di creatività e condivisione, in cui dare vita a storie con l’ambizione di gettare le basi per un futuro di emancipazione e cittadinanza attiva». E viene spiegato il senso del nome curioso: «ci piaceva l’idea di qualcosa che si potesse coltivare con cura, ma che fosse allo stesso tempo anche un po’ straordinario e fuori dagli schemi. È semplice immaginare un orto di pomodori o di insalata, ma ci vogliono ingegno e coraggio per farne crescere uno di ananassi! (…) La nostra organizzazione è la somma di tante attività diverse: dalla partecipazione a bandi e progetti europei fino alla realizzazione di opere teatrali, alla scuola di teatro e all’organizzazione di un festival dedicato alle nuove generazioni».

Trovate tutto, per biglietti, prenotazioni e altre informazioni, sul sito: www.teatro-pan.ch

Manuela Camponovo

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