L’Artico protagonista del Film Trail Locarno 2026

Dal 16 al 18 ottobre il PalaCinema Locarno ospita Film Trail Locarno 2026 – Cinema, avventura, conversazioni, nuova rassegna dedicata a cinema, natura, sport ed esplorazione, curata da Fulvio Mariani e Mario Casella. Tre giornate di documentari, incontri e presentazioni di libri accomunati dal rapporto tra essere umano, territorio e ambiente.
Il filo conduttore della prima edizione è l’Artico, osservato attraverso le trasformazioni ambientali, sociali e geopolitiche del Grande Nord. Una serata dedicata alla Groenlandia, in collaborazione con ALPS Museo Alpino Svizzero di Berna, vedrà la partecipazione di Beat Hächler e Gian Suhner. Tra le opere in programma figurano Time and Water di Sara Dosa, sul rapporto tra memoria, ghiacciai islandesi e cambiamento climatico, e Tusen Toner di Francesco Poloni, ambientato nella città mineraria svedese di Kiruna.
La letteratura completa il viaggio nel Nord con Marzio Mian, autore di Guerra bianca. Sul fronte artico del conflitto mondiale, Flavio Stroppini con Una passeggiata artica e l’alpinista Hans-Peter Duttle, protagonista del libro L’uomo che parla come un bambino.
L’apertura del 16 ottobre propone la prima ticinese di Le Chant des forêts di Vincent Munier, premiato al Trento Film Festival 2026, e NGEN di Walter Brughelli. Sabato 17 ottobre uno degli appuntamenti centrali sarà Nanook of the North di Robert J. Flaherty, classico del documentario del 1922, accompagnato dal vivo dal Simon Quinn Quartet.
Alpinismo, arrampicata e rapporto tra uomo e ambiente attraversano inoltre L’Escalade du Futur di Guillaume Broust, The Last Expedition di Eliza Kubarska, dedicato alla leggendaria alpinista Wanda Rutkiewicz, La Route di Marianne Chaud e Where We Used to Sleep di Matthäus Wörle.
Ampio spazio è riservato anche alle produzioni ticinesi, con storie che conducono dall’Uganda alla Patagonia e da Cuba al Cile. Tra queste Morembe di Yuri Monaco, Il monarca della palude, Mario Curnis, una vita in salita e Oltre i venti del Sud. La rassegna vuole così diventare un luogo d’incontro nel quale film, libri e testimonianze permettano di condividere esperienze di viaggio, esplorazione e attività all’aria aperta, mettendo in dialogo le grandi avventure internazionali con il territorio della Svizzera italiana.