Le Colazioni letterarie del LAC riflettono sulla democrazia
Tornano al LAC di Lugano le Colazioni letterarie, il ciclo di incontri in dialogo con il pubblico che giunge alla decima edizione con un tema centrale: la democrazia. Il programma autunno-inverno 2026/27 si inserisce nel percorso della stagione teatrale del LAC, dedicata al focus In/Civiltà – Storia di una democrazia occidentale, e propone una riflessione sul rapporto tra diritti, responsabilità individuale e vita collettiva.
Come si conquistano i diritti e come si difendono? Gli appuntamenti affrontano queste domande attraverso storie personali, esperienze di impegno civile e analisi della situazione internazionale, soffermandosi sulla libertà di espressione, sulla partecipazione e sulle sfide che le società democratiche sono chiamate ad affrontare.

Polia Rusca (Cholmetz 1884 – Locarno 1975).
Il primo incontro si terrà sabato 14 novembre, con la storica Yvonne Pesenti Salazar, che presenterà «Abbiam fatto quanto vi era da fare». Polia Rusca Schenderowitsch (1884-1975) – Una medica al servizio della comunità. Nata nell’Impero zarista in una famiglia ebraica, Polia Rusca arrivò giovanissima in Svizzera e fu tra le prime donne a laurearsi in medicina a Berna. Nel 1916 aprì in Ticino il primo studio oftalmologico della regione. La sua vicenda attraversa gli sconvolgimenti del Novecento: durante la Prima guerra mondiale operò al fronte come chirurga; tra il 1940 e il 1949 contribuì all’accoglienza in Svizzera di migliaia di bambini vittime del conflitto. Nel 1956 partecipò inoltre all’organizzazione dell’accoglienza dei profughi ungheresi giunti in Ticino. Attenta alle necessità delle comunità più isolate, promosse corsi di assistenza medica a domicilio e iniziative di sostegno alla popolazione. Il suo impegno per la cura e per il suffragio femminile testimonia l’intreccio tra assistenza sociale e conquista dei diritti civili.

Sabato 21 novembre sarà ospite la scrittrice e attivista per i diritti umani Pegah Moshir Pour, con l’incontro Scrivere la libertà. Nata in Iran nel 1990 e cresciuta in Italia, Moshir Pour racconta nei suoi libri un Paese attraversato dal desiderio di cambiamento. Nel suo romanzo più recente, La casa dimenticata, la riscoperta della storia familiare diventa l’occasione per interrogarsi sulla libertà e sulla possibilità di immaginare un futuro diverso. Il dialogo si allargherà al suo impegno per i diritti umani e digitali, alla libertà di espressione e alla lotta contro le discriminazioni, affrontando anche il rapporto con le proprie radici e l’esperienza tra due Paesi. L’incontro porterà così il tema della democrazia nella dimensione quotidiana: la possibilità di parlare senza paura, rivendicare i propri diritti e partecipare al cambiamento della società.

Il ciclo riprenderà sabato 16 gennaio 2027, con il politologo Vittorio Emanuele Parsi. Partendo dal volume Contro gli imperi, il professore ordinario di Relazioni internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore analizzerà le ambizioni di Russia e Cina e il cambiamento di strategia degli Stati Uniti. Al centro del confronto, il ruolo dell’Europa e le possibilità di tutelare la libertà e l’autonomia delle democrazie in un contesto internazionale nel quale la forza rischia di prevalere sulle regole.
Tutti gli incontri sono gratuiti e si terranno nella Hall del LAC, con inizio alle ore 11. La prenotazione è consigliata sul sito www.laclugano.ch.Sono previsti altri due appuntamenti, in febbraio e marzo, i cui ospiti e contenuti saranno annunciati prossimamente.