Luca Vaime: immagini per un pianeta sommerso

Giovedì 30 luglio alle ore 09.00 apre al pubblico, presso la Libreria Il Rifugio Letterario di Massagno, la mostra fotografica dedicata all’opera di Luca Vaime, documentarista, regista e fotografo naturalista italo-svizzero che da oltre vent’anni racconta il complesso rapporto tra uomo e natura attraverso immagini capaci di unire rigore scientifico, ricerca estetica e impegno per la conservazione ambientale.
Le immagini esposte sono il risultato di anni di esplorazione e osservazione sul campo. Non semplici fotografie naturalistiche, ma vere testimonianze visive della complessità della vita negli oceani, nelle foreste di mangrovie e negli angoli più remoti del Sud-Est asiatico. Ogni scatto nasce da una combinazione di preparazione tecnica, pazienza e capacità di instaurare un rapporto rispettoso con gli ambienti naturali, entrando in punta di piedi nei loro equilibri più delicati. La mostra invita così il pubblico a immergersi in mondi spesso invisibili: le profondità degli oceani indonesiani, le grandi migrazioni marine, le barriere coralline ancora intatte e i delicati legami tra le popolazioni locali e i territori naturali che custodiscono. Le fotografie non celebrano soltanto la straordinaria bellezza della natura, ma ne raccontano anche la vulnerabilità, richiamando l’attenzione sulla necessità di proteggerla.
Nato nel 1981, Luca Vaime ha costruito un percorso professionale originale nel panorama della fotografia naturalistica internazionale. Dopo oltre dieci anni nel mondo delle immersioni professionali, ha trasformato la sua conoscenza degli ambienti marini in uno strumento narrativo dedicato alla divulgazione scientifica e alla conservazione. Dal 2005 vive in Indonesia, dove ha sviluppato una profonda conoscenza degli ecosistemi tropicali e delle comunità locali. Nel 2015 dirige per Conservation International un documentario sul “Blue Carbon” nelle remote regioni della Papua Occidentale, presentato alla Conferenza ONU sul Clima COP21 di Parigi. Il progetto segna un momento significativo della sua carriera e conferma il valore delle immagini come strumento di sensibilizzazione ambientale. Successivamente collabora con importanti produzioni internazionali di storia naturale, tra cui National Geographic, BBC Studios Natural History Unit, Sky TV e History Channel, contribuendo a documentari dedicati alla biodiversità marina. Il suo lavoro unisce competenza tecnica, ricerca scientifica e rispetto per gli ecosistemi, con l’obiettivo di raccontare la natura senza alterarne gli equilibri.
La mostra Nel respiro degli oceani è aperta al pubblico dal 30 luglio al 5 settembre 2026, durante gli orari di apertura della libreria: Ma-Ve, 09.00 – 18.30; Sa, 09.00 – 17.00.