Rosine Mbakam premiata al Film Festival Diritti Umani

La regista Rosine Mbakam. Foto: Lore Thouvenin Mbakam
Dall’11 al 18 ottobre torna a Lugano il Film Festival Diritti Umani, giunto alla tredicesima edizione. Otto giorni di proiezioni, incontri e approfondimenti dedicati alle questioni che attraversano il presente, con film provenienti da diverse parti del mondo e uno spazio centrale riservato al confronto tra cinema, società e diritti umani.
Tra le prime anticipazioni annunciate dagli organizzatori figura l’assegnazione del Premio Diritti Umani per l’Autore 2026 alla regista camerunense Rosine Mbakam, autrice di un cinema che si muove tra documentario e finzione e affronta temi quali le eredità del colonialismo, le migrazioni, il razzismo sistemico e le condizioni delle donne africane e della diaspora.
Nata a Yaoundé nel 1980 e residente in Belgio, Mbakam si è formata all’INSAS di Bruxelles. Nei suoi lavori la dimensione politica si intreccia spesso con quella quotidiana: case, saloni di parrucchiera e sartorie diventano luoghi attraverso cui osservare rapporti di genere, classe, origine e potere. Al centro emergono soprattutto figure femminili alle prese con precarietà, discriminazioni e violenza, ma anche capaci di costruire forme di solidarietà e autonomia.

Mambar Pierrette di Rosine Mbakam
Durante il festival sarà presentato, alla presenza della regista, Mambar Pierrette, film passato nel 2023 dalla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes. La pellicola racconta la storia di una sarta e madre single di Douala che cerca di sostenere la propria famiglia in condizioni di forte precarietà. In programma anche altre opere di Mbakam, secondo un calendario ancora in via di definizione.
Il Premio Diritti Umani per l’Autore è stato istituito dal festival in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e viene attribuito a cineaste e cineasti che hanno posto i diritti umani al centro della propria ricerca artistica. Tra i precedenti vincitori figurano Markus Imhoof, Hassan Fazili, Alexander Nanau, Avi Mograbi e Garin Nugroho.
Anche nel 2026 sarà confermato il Concorso internazionale di lungometraggi, arrivato alla quarta edizione, mentre il programma si estenderà oltre le proiezioni attraverso gli appuntamenti di OLTREFESTIVAL, ospitati in diversi luoghi e aperti anche a linguaggi non strettamente cinematografici. Il calendario completo della manifestazione sarà presentato il 23 settembre.