Teatro

Santoro dà voce alla seconda parte del capolavoro di Masters

Il cimitero di Spoon River

Il cimitero di Spoon River (Foto: Claudia Vannucci)

Emanuele Santoro torna sul palco del Teatro Foce di Lugano, lunedì 19 gennaio alle ore 19.00, per la seconda parte dell’Antologia di Spoon River.

Il capolavoro di Edgar Lee Masters, pubblicato nel 1915, continua a vibrare di un’attualità disarmante: pur ambientata nell’America rurale di inizio ‘900, la denuncia di ipocrisia, arrivismo e conformismo è valida ancora oggi. Attraverso gli epitaffi dei defunti della collina, il pubblico viene trascinato in un coro di confessioni postume che abbattono le barriere dell’ipocrisia sociale, rivelando segreti, passioni e fragilità che la vita terrena aveva costretto al silenzio. In questo secondo appuntamento, la formula si rinnova: la voce di Emanuele Santoro dialogherà con le suggestioni sonore create dal vivo da Claudia Klinzing. La selezione dei testi è curata da Antonella Barrera.

Per la recensione della prima parte dello spettacolo, a cura di Manuela Camponovo, v. Santoro lettore dell’Antologia di Spoon River.

In cima