Teatro

Thomas Hauert trionfa al Gran Premio svizzero delle arti sceniche

Thomas Hauert si aggiudica il Gran Premio svizzero delle arti sceniche / Anello Hans Reinhart 2025: un riconoscimento con cui l’Ufficio federale della cultura (UFC) rende omaggio alla carriera del danzatore e coreografo svizzero. La cerimonia di consegna di questa distinzione e degli altri Premi svizzeri delle arti sceniche si terrà il 10 ottobre al Théâtre Equilibre di Friburgo, alla presenza della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.

Thomas Hauert, classe 1967, è nato e cresciuto nel Cantone di Soletta. Dopo la formazione in Danza alla Rotterdamse Dansacademie collabora come danzatore, tra gli altri, con Anne Teresa De Keersmaeker, David Zambrano, Gonnie Heggen e Pierre Droulers. Nel 1997 fonda la Compagnie ZOO, con sede a Bruxelles. Esordisce come coreografo con Cows in Space, a cui seguono oltre venti creazioni per ZOO e ingaggi per altre compagnie rinomate, tra le quali il Ballett Zürich, la Londoner Candoco Dance Company, il Toronto Dance Theatre e il Ballet de Lorraine. Il suo lavoro è caratterizzato da un approccio collaborativo, a cui si aggiungono l’improvvisazione, l’esplorazione delle potenzialità di movimento e interazione dei corpi nello spazio e il rapporto tra danza e musica. Accanto all’attività di coreografo, Thomas Hauert si dedica anche all’insegnamento. Per i suoi corsi e laboratori ha sviluppato un metodo didattico riconosciuto a livello internazionale, frutto di anni di ricerca sul movimento svolti con la sua compagnia. Dal 2013 è inoltre responsabile del bachelor in Danza contemporanea presso la Scuola universitaria di arti sceniche La Manufacture di Losanna. Attualmente è in tournée europea con la sua ultima opera: l’assolo Troglodyte.

 

Gli altri Premi svizzeri delle arti sceniche 2025

Martin Bieri (BE *1977): drammaturgo, autore e giornalista, possiede un dottorato di ricerca in Studi teatrali. Figura imprescindibile della scena indipendente, è di casa in numerosi teatri in Svizzera e Germania. Ha lavorato come drammaturgo per varie istituzioni, tra cui il Luzerner Theater e il Theater St.Gallen. Grazie alla pluriennale collaborazione con Max Merker, ha riscosso grande successo in particolare con la produzione Old White Clowns (2023).

Géraldine Chollet (VD *1975): danzatrice e coreografa, si è formata al Laban Centre di Londra e nel 2011 ha fondato la compagnia Rahu LaMo. Il suo lavoro è incentrato, tra l’altro, sulle culture urbane e tradizionali e su questioni legate all’identità, all’intimità e alla collettività.

Anne Davier (GE *1968): personalità di spicco della scena svizzera della danza, dal 2000 ha ricoperto numerose funzioni presso l’ADC – Association pour la Danse Contemporaine di Ginevra, tra cui quella di caporedattrice della rivista Journal de l’ADC e di responsabile dello sviluppo del Pavillon ADC. Nel 2017 ne è diventata la direttrice. Insieme ad Annie Suquet ha pubblicato l’opera di riferimento La danse contemporaine en Suisse, 1960–2010.

Il FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea (TI, fondato nel 1977) porta a Lugano le tendenze contemporanee nelle arti sceniche e si è affermato come importante luogo di incontro per il panorama artistico nazionale e internazionale. Si contraddistingue per l’innovazione nella pratica curatoriale e offre una piattaforma per la mediazione e lo scambio di idee su questioni sociopolitiche. Il FIT ha così commentato la notizia: «Un premio che ci ha reso immensamente felici e che riconosce il nostro coraggio, le nostre scelte radicali e la nostra capacità di “resistenza”».

Fabrice Gorgerat (VD *1971): regista, drammaturgo e docente presso la Scuola universitaria di arti sceniche La Manufacture di Losanna, si è formato all’Institut National Supérieur des Arts du Spectacle di Bruxelles e nel 1994 ha fondato la Compagnie Jours tranquilles, che da allora porta avanti una ricerca drammaturgica su temi di rilevanza sociale. Il suo lavoro è caratterizzato da elementi transdisciplinari, sensoriali e performativi.

Daniel Hellmann (ZH *1985): creatore di danza e teatro, artista performativo e attivista, dal 2018 attraverso il suo personaggio drag Soya the Cow assottiglia i confini tra l’universo umano e animale. Nelle sue creazioni mette in discussione le relazioni corporee, le norme sociali e i rapporti di potere che si intrecciano tra sessualità, clima, diritti degli umani e degli animali.

Titoune Krall (GE *1973): artista circense, attrice e regista, è co-fondatrice del Cirque Trottola, con cui gira in tournée per tutta l’Europa e influenza la scena circense contemporanea grazie al suo stile gioviale, arguto e audace. L’artista è anche un’abile trapezista e ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la tecnica innovativa che ha sviluppato al trapezio oscillante.

movo (BE, fondata nel 2006) è una piattaforma nazionale per le arti sceniche che riunisce persone sorde e persone udenti. L’associazione offre consulenza e organizza corsi di teatro, laboratori di danza e appuntamenti teatrali, oltre a realizzare spettacoli propri e coproduzioni. Si impegna per l’inclusione e la diversità non solo sul palcoscenico, ma anche tra il pubblico.

Davide-Christelle Sanvee (Togo/GE *1993): artista interdisciplinare, si occupa di architettura, spazi e delle dinamiche socio-politiche ad essi legate. Ha presentato i suoi interventi e performance site-specific, fra l’altro al Centre Pompidou di Parigi, all’Aargauer Kunsthaus e al Théâtre Vidy-Lausanne. Inoltre, è docente ospite alla Scuola universitaria delle Arti di Berna.

 

Premi “Spettacolo svizzero di danza 2024” e “Spettacolo teatrale svizzero 2024”

Per il concorso “Spettacolo svizzero di danza 2024” la giuria federale delle arti sceniche ha selezionato Le repos di Clara Delorme (Francia/VD *1997). Nella creazione premiata, la danzatrice e coreografa, formatasi presso la compagnia Junior Le Marchepied, affronta il tema del lutto.

Per il premio “Spettacolo teatrale svizzero 2024”, tra le proposte che figuravano nella shortlist delle Giornate del Teatro Svizzero, la giuria federale delle arti sceniche ha scelto Dans ton intérieur di e con Julia Perazzini (VD *1982), prodotto dalla Compagnie Devon. In questa pièce l’attrice e regista, diplomatasi alla Scuola universitaria di Arti sceniche La Manufacture di Losanna, si avventura in una ricerca autobiografica e investigativa sulle tracce del nonno italiano.

June Johnson Newcomer Prize 2025

Il “June Johnson Newcomer Prize 2025”, attribuito in collaborazione con la fondazione Stanley Thomas Johnson, è stato conferito ad Annina Mosimann (BE *1991). L’artista ha studiato Arti visive alla Scuola universitaria professionale di Lucerna (HSLU) e Teatro di figura alla Scuola universitaria di Musica e Arti sceniche di Stoccarda (HMDK). Il suo terzo e più recente lavoro, Bestiarium, è un teatro di oggetti che unisce elementi delle arti sceniche e visive. Per la recensione di “Bestiarium”, a cura di Manuela Camponovo, v. Young & Kids

In cima