Tra natura e spiritualità: l’arte di Miwa Komatsu al MUSEC

Ritratto di Miwa Komatsu al termine di una live performance al Karuizawa New Art Museum di Nagano. Fotografia di Tatsuya Azuma – ©2026 FUDO Miwa Komatsu
Il MUSEC – Museo delle Culture di Lugano accoglie Miwa Komatsu. Beyond the Eyes, la prima mostra personale in Europa dedicata all’artista giapponese Miwa Komatsu (1984), protagonista della scena contemporanea internazionale per una ricerca che intreccia pittura, spiritualità e riflessione sul rapporto tra esseri umani, natura e dimensione invisibile.
Curata da Nora Segreto e realizzata in collaborazione con Fudo Co., Ltd. di Tokyo, l’esposizione riunisce una trentina di opere realizzate tra il 2012 e il 2026, alcune delle quali concepite appositamente per il progetto luganese. Dipinti acrilici su tela e legno dialogano con lavori in porcellana, resina e legno, offrendo una panoramica sulla poetica di un’artista che considera la pratica creativa un’esperienza di meditazione e trasformazione.

A pair of sacred horses, bearing fruit, 2019. Acrilico su tela, 130,3 × 194 cm. ©2026 FUDO Miwa Komatsu
Nella visione di Miwa Komatsu l’arte nasce da uno stato di intensa concentrazione, prossimo alla trance, senza ricorrere a schizzi preparatori. Le immagini emergono come manifestazione di energie invisibili e danno forma a creature tratte dalla mitologia, dal folklore e dalle tradizioni spirituali giapponesi: animali sacri, spiriti guardiani e figure ancestrali che, attraverso il loro sguardo diretto, instaurano una relazione con il visitatore, assumendo il ruolo di presenze protettive e guide simboliche.
Al centro del progetto espositivo si colloca proprio il tema dello sguardo, inteso come dispositivo di relazione. Le figure dipinte da Komatsu non sono semplicemente immagini da osservare, ma soggetti che osservano a loro volta, interrogano chi li incontra e invitano a riflettere sul legame tra individuo, comunità e mondo vivente.
A rafforzare questa esperienza contribuisce l’uso del colore, elemento fondamentale della sua ricerca. Toni accesi e accostamenti cromatici lontani da ogni intento naturalistico costruiscono superfici attraversate da tensioni e movimenti continui, rendendo percepibili dimensioni spirituali, emotive e naturali normalmente invisibili. Il colore diventa così il mezzo attraverso cui l’intangibile si manifesta, trasformando la pittura in un’esperienza tanto sensoriale quanto interiore.
Il percorso si sviluppa attraverso cinque sezioni – Lo sguardo, Natura viva, Spiriti guardiani, La potenza del colore e Il silenzio attivo – che accompagnano il pubblico nei temi fondanti della ricerca dell’artista: la meditazione come pratica creativa, il dialogo con la natura, la continuità tra esseri umani, animali e spiriti e l’idea dell’opera d’arte come forma di cura e trasformazione.

Three guardians gatekeeping the heat and cold, 2021. Acrilico su tela, 194,2 × 259,4 cm. ©2026 FUDO Miwa Komatsu
Cresciuta nella prefettura montuosa di Nagano, Miwa Komatsu sviluppa fin dall’infanzia una profonda sensibilità nei confronti della natura, percepita come organismo vivente attraversato da energie e presenze. Dopo gli studi alla Joshibi University of Art and Design di Tokyo amplia progressivamente il proprio linguaggio sperimentando incisione, pittura, porcellana e live painting. Un momento decisivo del suo percorso coincide con l’esperienza vissuta nel 2013 al santuario shintoista di Izumo Taisha, che rafforza il ruolo simbolico del colore nella sua produzione. Dal 2021 è Ambasciatrice di Buona Volontà del Ministero dell’Ambiente del Giappone, riconoscimento del suo impegno nella promozione di una rinnovata consapevolezza del rapporto tra uomo e natura.
In occasione della mostra viene pubblicato il catalogo Miwa Komatsu. Beyond the Eyes, undicesimo volume della collana Global Aesthetics del MUSEC, curato da Nora Segreto. Il volume presenta 42 opere realizzate tra il 2012 e il 2026, includendo anche lavori su carta non esposti, ed è arricchito da contributi critici di studiosi internazionali dedicati ai temi della spiritualità, del simbolismo, del colore e dell’ecologia nell’opera dell’artista.
La mostra è aperta al pubblico dal 23 luglio al 25 ottobre 2026, nei seguenti orari: Lu, Me, Gi, Ve 11-18; Sa, Do, 10-18.