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Zelbio Cult festeggia vent’anni di cultura sul lago di Como

Vent’anni di incontri, dialoghi e storie condivise tra le montagne che si affacciano sul lago di Como. Torna dall’11 luglio al 22 agosto Zelbio Cult, la rassegna culturale curata da Armando Besio, giornalista e curatore culturale, con il sostegno della Pro Loco e del Comune di Zelbio.

Giunta alla sua XX edizione, la manifestazione celebra un traguardo importante senza rinunciare alla formula che ne ha decretato il successo: ingresso libero, appuntamenti serali nel teatro di Zelbio e una programmazione capace di intrecciare letteratura, teatro, musica, arte, geopolitica e attualità.

L’edizione 2026 assume un valore speciale perché coincide con il ventesimo anniversario della Biblioteca comunale di Zelbio, nata nello stesso anno della rassegna. Un doppio compleanno che sarà celebrato insieme al pubblico che in questi anni ha accompagnato la crescita della manifestazione.

Ad aprire la rassegna, sabato 11 luglio, è Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano dal 2021, con il libro Negli occhi la bellezza. 16 esperienze tra arte e natura da vivere prima dei 16 anni edito da Mondadori. Nel suo mandato milanese, Sacchi ha potenziato rassegne ormai iconiche come BookCity, Piano City e Museocity, avviato la costruzione della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC) e promosso il raddoppio del Museo del Novecento, portando gli ingressi nei musei civici a crescere del 35% rispetto all’anno precedente. Al termine dell’incontro, il pubblico festeggerà insieme i vent’anni della rassegna e quelli della Biblioteca comunale di Zelbio.

Si prosegue venerdì 17 luglio con Arianna Scommegna e il reading teatrale La storia, dal romanzo di Elsa Morante, produzione ATIR – Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca. Il 20 giugno 1974 usciva in libreria La Storia di Elsa Morante, romanzo che in pochi mesi divenne un caso letterario senza precedenti: oltre un milione di copie vendute in un anno, un dibattito acceso tra le firme più illustri della cultura italiana, un prezzo popolare voluto dall’autrice perché il libro fosse davvero di tutti. Un’opera che raccontava la Seconda guerra mondiale attraverso gli occhi degli ultimi – Ida Ramundo, umile vedova di origini ebraiche, e i suoi figli Nino e Useppe – immergendosi nel buio delle prevaricazioni del potere senza rinunciare alla “disperata gioia di vivere” che è il cuore pulsante del romanzo. Arianna Scommegna, tra le attrici più premiate della scena italiana – Premio Lina Volonghi, Premio Nazionale della Critica, Premio Hystrio, Premio Ubu –, socia fondatrice e oggi Direttrice Artistica di ATIR, porta a Zelbio uno spettacolo di straordinaria intensità, nel quale incarna con fluidità e partecipazione l’intera umanità del romanzo della Morante.

Sabato 25 luglio tocca a Mimmo Di Marzio con Gli insospettabili. Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita (Giunti Editore): una galleria inattesa di personaggi celebri – scrittori, musicisti, filosofi, uomini di potere – che hanno trovato nella pittura non un passatempo ma un secondo linguaggio, una forma di vita parallela. Da Goethe a David Bowie, passando per Winston Churchill, Giovanni Testori, Dino Buzzati fino ad arrivare a Johnny Depp e Sharon Stone, Di Marzio guiderà il pubblico in un viaggio sorprendente tra i capolavori nascosti degli “insospettabili”, rivelando come l’arte visiva abbia saputo dare voce a ciò che le parole o la musica non riuscivano a esprimere.

Fuori dal calendario consueto della rassegna ci sarà un incontro Zelbio Extracult giovedì 30 luglio (ore 18.00), dedicato alla bontà e all’inclusione: una conversazione con Nico Acampora, fondatore e presidente della Fondazione PizzAut ETS. PizzAut nasce nel 2017 da un’idea semplice e rivoluzionaria: dimostrare che le persone autistiche possono lavorare, crescere e conquistare autonomia. Oggi la Fondazione gestisce due ristoranti – a Cassina de’ Pecchi, aperto nel 2021, e a Monza, inaugurato nel 2023 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – interamente condotti da ragazzi autistici, affiancati da un percorso di formazione professionale chiamato AutAcademy. In Italia ci sono oltre 600.000 persone autistiche e quasi nessuna di loro è inserita nel mondo del lavoro: PizzAut ha scelto di cambiare questa storia, una pizza alla volta. Al termine dell’incontro, davanti al teatro, una degustazione a cura del PizzAutObus, il food truck itinerante della fondazione.

Sabato 1 agosto la serata è con Massimo Zamboni e il suo Pregate per ea (Einaudi): durante una camminata tra i luoghi familiari dell’Appennino reggiano, la scoperta di una lapide nascosta in un bosco – un nome, Domenica Gebennini, una data, il 1870, l’accenno a una morte violenta. Da questo incontro fortuito nasce un’indagine letteraria che è anche una discesa nel tempo profondo, tra documenti storici e leggende familiari, atti giudiziari e dicerie di valle, restituendo il ritratto di una comunità di montagna in bilico tra l’ordine antico dei vincoli di sangue e quello nuovo del Regno d’Italia. Massimo Zamboni – musicista e cantautore, già chitarrista e compositore dei CCCP e dei CSI – porta a Zelbio uno spettacolo in cui parole e canzoni si intrecciano in un concerto-racconto con il Massimo Zamboni Trio.

Sabato 8 agosto è la volta di Bruno Bartolozzi con Il neocalcio. Storia, filosofia e cronaca tra stadi, finanza e social network (Rogas Edizioni). Il calcio aveva già perso nella seconda metà del secolo scorso i connotati dello sport puro, ma è a partire dagli anni Dieci del Terzo Millennio che la metamorfosi si è completata: lo sport è diventato la sua stessa riproduzione. Bartolozzi – già cronista giudiziario della Gazzetta dello Sport, direttore della comunicazione e team manager dell’Inter, autore di Calciopoli – analizza come il Neocalcio abbia spazzato via le liturgie di un rito sacralizzato dalla passione popolare per imporsi secondo i canoni della civiltà tecnologica, del capitalismo finanziario e della sorveglianza digitale. Un libro, scritto a quattro mani con Enrico Currò, inviato speciale di Repubblica, che parla di molto più che di pallone.

Domenica 16 agosto spazio a Majid Bita, artista iraniano residente a Bologna, con Nato in Iran (Canicola editore, 2023) e L’autobus incantato (Canicola editore, 2026): nei due racconti a fumetti, il primo autobiografico e il secondo legato a uno sconosciuto fatto di cronaca nera degli anni Novanta che coinvolse ventuno perseguitati politici dal regime, c’è la storia di un paese complesso come l’Iran, tra l’infanzia dell’autore, la rivoluzione, la guerra e l’arte come forma di resistenza e di libertà. Il fumetto, autobiografico e non, diventa lo strumento più efficace per attraversare decenni di storia mediorientale con sguardo intimo e diretto, restituendo la complessità di una cultura spesso raccontata solo attraverso le sue crisi.

A chiudere la ventesima edizione, sabato 22 agosto, è Yaryna Grusha con il romanzo d’esordio L’album blu (Bompiani, 2026). Nata a Yampil nel 1986 – la notte dell’esplosione di Chornobyl –, Grusha è oggi titolare del corso di Lingua e Letteratura ucraina all’Università Statale di Milano e una delle voci più autorevoli della cultura ucraina in Italia. L’album blu è un romanzo autobiografico che attraversa quattro decenni di storia: dall’Ucraina sovietica alle rivoluzioni della dignità, dall’infanzia nella “Casa di sabbia” agli studi di Italianistica a Kyiv, fino alla guerra. Una storia personale che è al tempo stesso la storia di un popolo intero.

In collaborazione con il Festival di Bellagio e del Lago di Como (XV edizione), domenica 26 luglio alle ore 17 nella Chiesa di San Paolo Converso si terrà il consueto concerto: Pasolini e Bach dell’Orchestra di Bellagio e del Lago di Como, diretta da Alessandro Calcagnile.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero.  Con inizio alle ore 21.00 presso il Teatro di Zelbio in Piazza Rimembranza, 1.

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