LAC edu 2025/26: una proposta culturale sfaccettata e inclusiva

© LAC Lugano Arte e Cultura 2025-26
La programmazione di quest’anno di LAC edu pone al centro dell’attenzione la partecipazione culturale e l’inclusione.
La stagione di arti performative, Vite parallele, è arricchita da conferenze e incontri che introducono i principali appuntamenti e temi della stagione, con particolare attenzione alla scena internazionale e alle produzioni e coproduzioni LAC. Numerose conversazioni introducono gli appuntamenti della musica classica.
Altri momenti di riflessione si svolgono il sabato mattina nell’ambito delle Colazioni letterarie, rassegna curata da Yvonne Pesenti e realizzata in collaborazione con la Società Dante Alighieri: un’occasione per incontrare autori e autrici che consentono di approfondire i temi suggeriti dalla stagione. Il prossimo appuntamento, sabato 18 ottobre, sarà dedicato a Čechov.
Sempre le domeniche mattina, tra ottobre e aprile, le Hall in musica animano il Foyer del centro culturale. Realizzate grazie alla collaborazione con il Conservatorio della Svizzera italiana, la rassegna offre un progetto ormai consolidato di avvicinamento alla musica classica.
Per i più piccoli non mancano occasioni di sperimentazione e conoscenza, grazie a numerosi laboratori organizzati la domenica mattina al Museo; i Primi passi nell’arte e nell’ascolto dedicati ad incentivare il rapporto bambino-adulto attraverso la manualità e il gesto, le proposte di movimento e danza Arte in movimento, e altri laboratori dedicati all’espressione creativa delle emozioni attraverso il colore. Completano l’offerta numerosi spettacoli per il pubblico delle famiglie.
I giovani sono accolti grazie alla sinergia con le scuole comunali e cantonali, per progetti che mettono al centro gli allievi, per riflettere, scrivere, elaborare un pensiero a partire da un tema, come per il progetto Drammaturgie per il futuro, alla sua seconda edizione e Keep FIT with Radio, in collaborazione con FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea, per la realizzazione di tre podcast in occasione di altrettanti spettacoli della stagione. Numerose le attività offerte nell’ambito musicale, come il workshop dedicato alla sonorizzazione dei film e alle colonne sonore, e il laboratorio di creazione di un cortometraggio sia in modalità tradizionale, sia con AI.
L’intergenerazionalità è al centro di L’ora del tè, progetto affidato al critico teatrale Graziano Graziani, il cui scopo è acquisire gli strumenti di lettura critica di spettacoli di arti performative, incontrandosi prima e dopo lo spettacolo, all’insegna della convivialità.
Importante segnalare il grande e costante lavoro nell’ambito dell’accessibilità, grazie al sostegno della Fondazione informatica per la promozione della persona disabile (FIPPD), attraverso progetti quali Il ricamo come narrazione, che mira all’accoglienza e alla condivisione di esperienze di persone con passato migratorio; Micro Macro e Arte chiacchiere e Caffè, laboratori pensati per un pubblico che, per fragilità o disabilità ha necessità di un’accoglienza più attenta e di occasioni di ritrovo e condivisione che l’arte può favorire.