Biblioteche

Gli incontri in biblioteca dal 23 al 28 marzo

Tra riflessione civile, gusto della forma breve, eredità classica e narrazione contemporanea, le biblioteche cantonali ticinesi propongono questa settimana un fitto calendario di incontri.

Martedì 24 marzo si apre sotto il segno della discussione critica e del confronto intellettuale. Alla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano, la tavola rotonda Il Dio in cui non crediamo (ore 18.00) affronta un tema di stringente attualità: la crescente strumentalizzazione politica della religione. Il giornalista Carlo Silini e il biblista Ernesto Borghi, moderati da Fernando Lepori, mettono in questione le immagini di Dio evocate da leader contemporanei che, pur proclamandosi devoti, sembrano contraddire nei fatti i principi etici e spirituali delle Scritture.

Alla stessa ora, nella Sala Tami della Biblioteca cantonale di Lugano, si tiene Elogio della brevitas. Facezie e aforismi da Poggio Bracciolini ai “meme”, un itinerario attraverso la storia e le metamorfosi delle forme brevi. Dalla retorica classica di Quintiliano alla rinascita umanistica di Poggio Bracciolini, fino agli aforisti novecenteschi e alle più recenti espressioni della cultura digitale, l’incontro — con Gino Ruozzi, Mario Postizzi e Simone Bionda — indaga la capacità della parola concisa di condensare pensiero critico, ironia e visione del mondo, rivelandosi sorprendentemente attuale nell’epoca della comunicazione rapida e diffusa.

Sempre il 24 marzo e alle ore 18.00, la Biblioteca cantonale di Locarno propone La trama del gioco. Materiali, immaginario e pratiche ludiche nel mondo greco-latino. L’incontro, con Lucia Orelli Facchini e Chiara Torre, esplora il gioco come chiave interpretativa delle società antiche. Dalle pratiche infantili, spontanee e creative, fino alle forme regolamentate del mondo adulto, il ludus emerge come dispositivo culturale capace di riflettere valori, gerarchie e identità. In controluce, si delinea anche il contrasto con le rappresentazioni dei “barbari” nelle fonti tardoantiche, dove il gioco diventa marcatore di appartenenza e distinzione.

Il programma prosegue venerdì 27 marzo a Lugano con Una vita. Tra libri, arte e passioni (ore 18.00), incontro con Salvatore Maria Fares. In dialogo con Antonio Bolzani e sotto la moderazione di Stefano Vassere, lo scrittore ripercorre il proprio itinerario umano e letterario, soffermandosi anche sul recente romanzo Il giardino delle agavi. Tra realismo e tensione romantica, la sua narrativa intreccia vicende sentimentali e paesaggi — dal Ceresio alla Toscana, da Capri a Venezia — restituendo un universo in cui esperienza personale e immaginazione si alimentano reciprocamente.

Nell’ambito del BiblioWeekend 2026, LaFilanda di Mendrisio propone due appuntamenti: La Notte dei misteri di venerdì 27 marzo a partire dalle 18.00, che prevede vari atelier per bambini e bambine, uno spuntino intermedio e uno spettacolino finale con Fiabe nella nebbia;  Danze dal mondo di sabato 28 marzo a partire dalle 14.00, un workshop di danze da eseguire in gruppo.

Sempre nel quadro dell’iniziativa promossa dell’Associazione bibliotecaria svizzera Bibliosuisse, il 28 marzo la Biblioteca cantonale di Bellinzona (ore 09.30 – 13.00) propone attività che spaziano dagli scacchi ai giochi linguistici e interculturali, fino alla libera condivisione di giochi da tavolo.

Sabato 28 marzo alle ore 17.00, di nuovo a LaFilanda di Mendrisio, si terrà la presentazione di Solstizio d’amore. Passioni e destini al tempo di Bonaparte. Il romanzo, ambientato nel 1812 sullo sfondo della campagna di Russia, intreccia vicenda storica e finzione narrativa, dando vita a una storia di amore clandestino e destino che si snoda tra Marsiglia e Mosca. Tra elementi realistici e suggestioni quasi magiche, il racconto di Daniela Rebuzzi esplora passioni individuali immerse nei grandi rivolgimenti della storia europea. L’autrice dialogherà con Lucia Bolzoni e Giovanni Ardemagni. Letture a cura di Raffaella Quadranti Zanotti. Al pianoforte il maestro Jana Beniakova Manco.

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