Accademia Dimitri: 11 sguardi sul mondo con le Produzioni Master 2026
L’Accademia Teatro Dimitri, dal 19 al 26 aprile, presenta le Produzioni Master 2026, undici opere originali ideate e interpretate dalle studentesse e dagli studenti del Master of Arts in Theatre. Un appuntamento che non è soltanto la conclusione di un percorso accademico d’eccellenza, ma un vero e proprio osservatorio sulla scena contemporanea internazionale.
Questa edizione si distingue per la forte impronta interculturale: artisti e artiste provenienti da contesti geografici e professionali eterogenei – dal Giappone al Burkina Faso, dal Costa Rica al Nord Europa – portano in Ticino una pluralità di linguaggi, poetiche e visioni. Il risultato è un mosaico performativo che intreccia autobiografia, ricerca formale e riflessione critica sul presente.
Le undici produzioni attraversano e contaminano generi e discipline: teatro fisico, narrazione, musica, danza, performance site-specific e creazione partecipativa. I lavori si configurano come dispositivi scenici autonomi, spesso radicati in esperienze personali, che interrogano temi quali identità, memoria, trasformazione, relazioni umane e tensioni sociali.
Le produzioni

Ei ainoastaan, vaan myös – Not only, but also di Elina Lukkarinen (Aula grande di Verscio, 19.04 ore 16.30 / 24.04 ore 18.30). Performance che indaga i paradossi della contemporaneità: la spinta alla produttività, il senso di disconnessione e la necessità di gioco, leggerezza e spontaneità. Età consigliata: +12

Because nothing happened before… di Laure Lehmann (Aula grande di Verscio, 19.04 ore 18.30 / 25.04 ore 18.30). Creazione scenica che intreccia il linguaggio dei clown con una riflessione profonda sulla perdita, sull’assenza e sulla resilienza artistica. Età consigliata: +10

A Little Bit of Every Thing di Nico Dorigatti (Aula teatro di Avegno, 19.04 ore 20.30 / 22.04 ore 20.30). Sulla riva deserta di un fiume, attorno a un falò, un artista solitario cerca di dare vita a una mitologia della morte e della natura, al di là dell’umanità. Età consigliata: +16

8 di Mayu Shirai (Aula grande di Verscio, 20.04 ore 16.30 / 26.04 ore 18.30). Uno spettacolo immersivo con una ballerina, un musicista e un pittore dal vivo. Attraverso il semplice motivo del numero otto, artisti e spettatori intraprendono un viaggio condiviso alla scoperta dell’“ikiiki”, un concetto giapponese che indica l’energia vitale e il vivere pienamente il momento presente. Età consigliata: +10

Cherry Compote di Līva Nora Apšeniece (Piccolo Teatro di Verscio, 20.04 ore 18.30 / 26.04 ore 20.30). Spettacolo che immagina il corpo come un archivio di abitudini, dove il movimento diventa sia la testimonianza di ciò che è stato assimilato sia lo strumento di trasformazione. Età consigliata: +12

Ya Complicado di Kader Ouedraogo (Parco del Clown di Verscio, 21.04 ore 16.30 / Piazza Cavigliano 24.04 ore 20.30). Spettacolo di teatro fisico, ispirato alla tradizione teatrale africana nota come “koteba”, che esplora il concetto di burocrazia e dà voce a realtà spesso invisibili. Età consigliata: +12

Alba di Elise Taiana (Piccolo Teatro di Verscio, 21.04 ore 18.30 / 25.04 ore 16.30). Un’ode alla ricerca della forza dentro di noi e attraverso gli altri per navigare in un mondo caotico. Età consigliata: +12

Babyball di Eliška Švecová (Aula grande di Verscio, 21.04 ore 20.30 / 23.04 ore 18.30). Una storia in equilibrio tra passato e presente che fonde il teatro fisico con la manipolazione di oggetti. Età consigliata: +12

The Concert di Rebekka Pichler (Aula grande di Verscio, 22.04 ore 16.30 / 25.04 ore 20.30). Un concerto e un documentario di finzione su un concerto: una battaglia tra il mondo all’interno e all’esterno degli schermi televisivi. Età consigliata: +12

Schlagerparadies, 20 Herzensbrecher di Narayana Sieber (Aula grande di Verscio, 22.04 ore 18.30 / 26.04 ore 16.30). Spettacolo di teatro fisico radicale e documentaristico che cerca di comprendere le cause e le conseguenze della violenza ostetrica. Età consigliata: +16

Oxymoron Project: The Unbearable Gravity of Being di Gabriel Romero (Teatro Cambusa di Locarno, 23.04 ore 20.30 / 24.04 ore 16.30). Pièce che unisce circo contemporaneo, teatro fisico, nouvelle magie e arti visive per dare vita a un’opera scenica. Per orientare il nostro sguardo verso possibili scenari che potrebbero esistere in altre dimensioni spazio-temporali. Età consigliata: +10