Commento

Anche la Buchmesse capitola di fronte al virus

Un’immagine d’altri tempi: grande folla durante la Buchmesse 2008 (Foto: Alexander Heimann / Frankfurter Buchmesse)

Alla fine anche la Fiera del Libro di Francoforte, il più grande evento dell’editoria mondiale, ha dovuto capitolare di fronte alla pandemia. Come hanno annunciato ieri gli organizzatori, l’edizione 2020 si svolgerà esclusivamente online, con alcune manifestazioni dal vivo – a pagamento – per il pubblico.
Durante il lockdown era stato annunciato che la Buchmesse, pur con severi controlli e un dettagliato concetto di sicurezza igenica, si sarebbe tenuta a metà ottobre. A causa del perdurare delle restrizioni di viaggio molti espositori internazionali hanno dovuto rinunciare alla loro presenza a Francoforte. Se queste defezioni erano facilmente prevedibili, decisamente meno comprensibile è invece l’atteggiamento dei grandi editori tedeschi, che – colpiti dalla crisi economica provocata dalla pandemia – hanno preso la palla al balzo e cancellato del tutto la loro partecipazione all’edizione di quest’anno. Le grandi hall della Fiera di Francoforte avrebbero consentito di allestire stand e programmi in tutta sicurezza. Alla fine, però, ha prevalso la paura del contagio.

Cleto Pescia

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