Arti, natura e memoria delle avanguardie al Monte Verità
Con l’avvio della nuova stagione culturale, la Fondazione Monte Verità rinnova il proprio ruolo di crocevia interdisciplinare, dove arti performative, riflessione teorica e dialogo con il paesaggio si intrecciano in un programma ricco e articolato. Sotto la direzione culturale di Nicoletta Mongini, il calendario 2026 si presenta come un percorso coerente e immersivo, capace di attraversare linguaggi e sensibilità diverse, mantenendo saldo il legame con la storia e l’identità del luogo.
L’apertura e la chiusura della stagione sono idealmente connesse da un omaggio al Bauhaus, nel segno del centenario della sede di Dessau. Ad inaugurare il programma, venerdì 24 aprile, sarà lo spettacolo Autour du corps della Compagnia Tiziana Anaboldi, un progetto che esplora in chiave coreografica il rapporto tra corpo e spazio architettonico, restituendo in forma performativa la tensione tra disciplina e libertà che caratterizzava l’esperienza bauhausiana.

Autour du corps di Tiziana Arnaboldi. Foto: Edoardo Opplinger
Il mese di maggio segna il ritorno di Giardini in Arte, giunto alla sua nona edizione. La manifestazione si conferma come uno spazio di riflessione sul paesaggio e sulle relazioni tra natura e cultura, arricchito quest’anno da un mercato di primavera dedicato alle produzioni locali. L’apertura, sabato 9 maggio, vedrà il dialogo tra l’artista Claudia Losi e l’antropologo Matteo Meschiari, centrato sul concetto di “Territà”, tema che attraversa le rispettive ricerche. La giornata si concluderà con la performance Anìmule, introdotta dalla storica dell’arte Gabi Scardi.
La domenica successiva sarà animata da una serie di appuntamenti che spaziano dalla danza contemporanea alla riflessione letteraria: il collettivo ticinese Imprevisti presenterà una performance nell’ambito della Festa Danzante, mentre nel pomeriggio verrà discusso il volume dedicato alle lettere dal carcere di Rosa Luxemburg, offrendo uno sguardo sensibile e inedito sul rapporto tra natura e pensiero politico. Ne parleranno con il pubblico i curatori dell’edizione Casagrande Danilo Baratti e Patrizia Candolfi, insieme a Nicola Schoenenberger, autore di uno scritto pubblicato nel volume. A fare da cornice, per l’intera giornata, un mercato di primavera che riunirà artigiani, designer e creativi del territorio.
Sempre a maggio, in occasione della Giornata internazionale dei musei, sarà presentato in anteprima il libro dell’artista Ingebor Lüscher, in un evento organizzato in collaborazione con la Tessiner Zeitung e accompagnato da traduzione simultanea.
La stagione estiva si apre all’insegna dell’arte sonora, del teatro e delle pratiche immersive. Il 3 giugno prenderà il via il Festival Ethér con l’installazione Comunicazione umana di Giuseppe De Giacomi, mentre Nicolas Monguzzi proporrà un’esperienza di ascolto profondo attraverso il Bagno Sonoro. Il 4 luglio il parco ospiterà due progetti che dialogano con le radici simboliche del Monte: Wanderer, opera interdisciplinare che combina musica, performance e installazione in un ambiente immersivo, e la mostra Deep Roots, curata da Yimei Zhang, che riunisce artisti internazionali chiamati a confrontarsi con l’eredità culturale del luogo.
A fine agosto, il programma si arricchisce di una dimensione storica e filosofica con un simposio dedicato a Gusto Gräser, figura centrale della colonia originaria di Monte Verità e interprete radicale della Lebensreform. L’incontro sarà accompagnato da una conferenza di Silvia Carnielli, studiosa che da anni indaga il pensiero e la poetica del filosofo.
La chiusura della stagione, sabato 24 ottobre, riprende il filo del Bauhaus con una giornata dedicata alla figura del barone Eduard von der Heydt, cui si deve la donazione del Monte al Canton Ticino. L’evento culminerà con un concerto che esplora il rapporto tra musica e avanguardie, preceduto da un’introduzione storico-critica.
Accanto al programma principale, si sviluppa una rete di collaborazioni che amplia ulteriormente l’orizzonte della Fondazione. Proseguono le Eranos Jung Lectures, dedicate quest’anno all’eredità di James Hillman, mentre prende avvio il progetto Luoghi di seconda origine, realizzato insieme al Museo MAN di Nuoro, che promuove uno scambio tra artisti sardi e ticinesi. Non mancano, infine, le attività “extra moenia”: nel corso del mese di aprile il Centro Culturale Svizzero di Parigi dedicherà un focus a Monte Verità e la Casa degli artisti di Milano proporrà alcuni appuntamenti sulla collina delle utopie, nell’ambito del programma Libri & Talk.

