Arte

“Ciò che resta”: mostra personale di Paride Bernasconi

Paride Bernasconi, Onda, 2025. Spray arancione su mattone

Dal 12 giugno al 18 settembre 2026, la egogallery di Lugano ospita Ciò che resta, mostra personale dell’artista Paride Bernasconi che interroga ciò che sopravvive: nelle cose, nei corpi, nei luoghi e nelle memorie.

Nelle opere di Paride Bernasconi la materia occupa un ruolo centrale. Attraverso il recupero di materiali — frammenti di elementi che, nella loro forma originaria, non esistono più — l’artista lavora con superfici segnate dal tempo, dall’uso e dall’abbandono, che conservano tracce di vite, luoghi e trasformazioni.

La cenere parla di fine e rinascita, il mattone custodisce memoria e rovina, il ferro ossidato rende visibile il tempo, mentre la plastica deformata assume l’aspetto di una pelle urbana ferita.  La materia diventa così archivio del vissuto e ancoraggio simbolico a un possibile porto sicuro, in un presente sempre più fragile e precario. L’arte si trasforma allora in un gesto di resistenza silenziosa, capace di dare nuova voce ai resti e di trasformare la materia in possibilità di memoria, cura e libertà.

Il vernissage si terrà venerdì 12 giugno alle ore 17.30. L’esposizione sarà poi aperta al pubblico il mercoledì, il giovedì e il venerdì, dalle ore 10 alle 18.

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