Novità editoriale

Matteo Beltrami racconta “I poeti dei conigli morti”

In copertina: Nidi di ragno di Silvia Franchini

Sabato 13 giugno alle ore 17.30, presso la Libreria BelloMondo di Giubiasco, Matteo Beltrami presenta il suo nuovo romanzo, I poeti dei conigli morti (Articoli Liberi 2026).

Ambientato in un paesino imprecisato della Svizzera, il libro racconta la storia di un gruppo di bambini di origine italiana alle prese con un ambiente segnato da ignoranza e violenza. I protagonisti hanno scelto la sprezzatura per le istituzioni e per le stesse multinazionali in cui sgobbano le loro madri e i loro padri. Lentini, Dj Soldato, Sandrino, il Normanno e gli altri si rifugiano nel linguaggio, sporco, funzionale, che li ha forgiati, e nei gesti inquinati che velano sguardi da poeti inascoltati. I due mondi, quello interiore e quello esteriore, lottano di continuo tra loro dando vita a uno sdoppiamento necessario per sopravvivere.  Fino ad arrivare all’età adulta, davanti a una scelta: seguire l’esempio dei genitori, oppure partire alla ricerca di un luogo in cui non dovranno vergognarsi di piangere, di leggere o addirittura di scrivere poesie. In altre parole, un posto in cui mettere radici.

Nella postfazione, Giorgio Genetelli scrive: «Piantato in gola ti resta il sapore della bile, che non conosci, ma lo senti in ogni gioco, ti disturba nell’amore, ti immalinconisce in famiglia. Risuona nei dischi. Scuola e lavoro, prigioni rituali pure loro, col sapore di merda del sacchetto della bile. Gli adulti sono imperfetti, a dirla con tenerezza. E dunque come fai ad avere voglia di crescere? Non ce la fai. Non vuoi. Sei una pallina del flipper, e chi lo manovra cristona perché non ubbidisci sull’extraball, oppure fili giù dritta nel buco del game over. Sei un mistero che tutti vorrebbero svelare, per il tuo bene. Già».

In cima