Mostra

Goodnight Morning all’Istituto Svizzero di Milano

L’Istituto Svizzero di Milano presenta Goodnight Morning, prima mostra personale istituzionale in Italia di Ilaria Vinci, artista nata a Brindisi nel 1991 e attiva a Zurigo. L’esposizione, curata da Lucrezia Calabrò Visconti, si inaugura il 17 settembre e sarà visitabile dal 18 settembre al 29 novembre 2026 nella sede di Via del Vecchio Politecnico 3.

La pratica di Vinci attraversa scultura, installazione, disegno e performance collaborativa, utilizzando fantasia, fiaba, fantasy e fantascienza come strumenti per confrontarsi con la realtà contemporanea. Attraverso immagini e motivi radicati nell’immaginario collettivo, l’artista costruisce universi fittizi nei quali la finzione diventa uno strumento critico per interpretare e trasformare il reale.

Ilaria Vinci, Key to Revolution, 2025 (Foto: Flavio Karrer)

Ilaria Vinci, Key to Revolution, 2025 (Foto: Flavio Karrer)

Per Goodnight Morning l’artista presenta una serie di nuove sculture dedicate al momento di passaggio tra veglia e sonno e tra sonno e veglia. Le opere evocano il funzionamento del sogno, nel quale informazioni ed eventi traumatici della giornata assumono forme familiari ma deformate e sottratte alla logica razionale. Un pozzo dei desideri emerge dalla cassa di un’opera appena scaricata, l’abbattimento degli alberi incontra l’archetipo della foresta incantata e le notizie dei giornali si trasformano in entità ibride destinate a essere soffiate via.

Ilaria Vinci, Handle with care (Wishing Well), 2026, Photo: Gina Folly

Ilaria Vinci, Handle with care (Wishing Well), 2026 (Foto: Gina Folly)

Il legno costituisce il filo conduttore materiale e simbolico dell’esposizione. Oggetti, ambienti e personaggi sembrano nascere dallo stesso tronco di noce, creando uno spazio sospeso nel quale realtà e immaginazione si confondono. Il linguaggio scultoreo e poetico dell’artista indaga così le capacità trasformative del subconscio e il suo rapporto con la costruzione della realtà.

Il lavoro di Vinci è stato presentato in numerose istituzioni, tra cui Kunsthaus Zürich, Kunsthalle Zürich, Museion di Bolzano, Cabaret Voltaire di Zurigo, MACRO di Roma, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e Kunst Halle Sankt Gallen.

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