Online il catalogo degli archivi di Jean e Marguerite Arp
In occasione del 140° anniversario della nascita di Jean Arp, il 16 settembre 2026 la Fondazione Marguerite Arp di Locarno-Solduno rende accessibile al pubblico l’inventario dei propri archivi attraverso il sistema informativo ANTON. Il progetto di catalogazione, avviato nel 2021 e tuttora in corso, mette a disposizione di studiosi e ricercatori un importante patrimonio dedicato alle avanguardie internazionali del Novecento.

La Casa-atelier di Jean e Marguerite Arp (sulla destra), che custodisce l’archivio (Fondazione Marguerite Arp, Locarno. Foto: Roberto Pellegrini, Bellinzona)
Conservato nella Casa-atelier di Marguerite Arp-Hagenbach e Arp, l’archivio si estende per 33 metri lineari e comprende 24 fondi, con documenti che vanno dalla fine degli anni Venti agli anni Novanta. Sono già stati censiti quasi 2.000 record e 1.334 enti e persone. Il patrimonio comprende corrispondenza, testi letterari, fotografie, manifesti e numerosi altri documenti relativi anche a Sophie Taeuber-Arp e alla vasta rete artistica e culturale legata agli Arp.
Particolarmente significativa è la corrispondenza, che testimonia i rapporti con protagonisti delle avanguardie quali André Breton, Francis Picabia, Alberto Magnelli, Meret Oppenheim, Marcel Janco, Kurt Schwitters, Max Bill e Sonia Delaunay. Dal Ticino emergono Remo Rossi e Hans Richter. L’archivio documenta inoltre gli scambi con musei, gallerie, collezionisti e personalità del mondo letterario e musicale, tra cui Maja Sacher-Stehlin, Ivo Hauptmann, Aline Valangin, Wladimir Vogel, Hugo Ball, Emmy Ball-Hennings e Nesto Jacometti.

Al lavoro nell’archivio della Fondazione Marguerite Arp (Fondazione Marguerite Arp, Locarno. Foto: Roberto Pellegrini, Bellinzona)
Di particolare interesse è anche l’archivio letterario, che raccoglie testi poetici e in prosa in tedesco e francese, spesso conservati come dattiloscritti con correzioni autografe e, in numerosi casi, ancora inediti. Il corpus attraversa circa sessant’anni di attività creativa, dal Dadaismo al Surrealismo fino alla produzione tarda e agli omaggi dedicati agli amici artisti.
La catalogazione proseguirà con la pubblicazione online degli inventari dell’archivio fotografico. Diari, agende, fotografie e altri documenti contribuiranno così a ricostruire ulteriormente la rete di relazioni e la vicenda artistica e personale degli Arp. I materiali possono inoltre essere consultati direttamente presso la Fondazione su appuntamento.
Fondata nel 1988, la Fondazione ha sede nella casa-atelier di Locarno-Solduno e opera come centro di studi dedicato all’opera di Arp e Taeuber-Arp. Custodisce archivio, biblioteca e una collezione nata anche dalla raccolta d’arte moderna avviata da Marguerite nel 1937. Il patrimonio comprende oggi più di 900 opere di Arp, circa settanta di Taeuber-Arp e lavori di numerosi protagonisti delle avanguardie del XX secolo. Il complesso storico comprende inoltre il parco con le sculture e, dal 2014, un nuovo edificio progettato dagli architetti Annette Gigon e Mike Guyer, dotato di un deposito per la conservazione delle opere e di uno spazio destinato alle esposizioni annuali della collezione.