Letteratura

Premio Chiara 2026: vince Francesca Scotti con “La stagione delle case vuote”

Francesca Scotti, vincitrice del Premio Chiara 2026. ©Giulia Bonina / Amici di Piero Chiara

Francesca Scotti ha vinto il Premio Chiara 2026 con la raccolta di racconti La stagione delle case vuote, pubblicata da Hacca. La proclamazione si è svolta il 18 ottobre alla Sala Napoleonica delle Ville Ponti, a Varese, al termine della 38ª edizione del concorso dedicato alla narrativa breve. La serata ha riservato anche un momento di ricordo per Bambi Lazzati, storica direttrice e anima del Premio, scomparsa nel dicembre 2025, e per Pietro Macchione, editore e figura centrale nell’organizzazione del concorso dal 2010 al 2025.

La raccolta vincitrice esplora le inquietudini della quotidianità attraverso storie di madri, figlie, amanti e amici, le cui vite si svolgono in ambienti familiari progressivamente trasformati dal tempo e da cambiamenti impercettibili. Un rumore che ritorna, una reazione inattesa o un ricordo dai contorni incerti incrinano la normalità, lasciando i personaggi in una condizione di sospensione e attesa. Scotti ha ottenuto 58 voti dalla giuria popolare, superando Gianni Biondillo, secondo con La tempesta perfetta e altre storie (Guanda), che ha raccolto 55 voti, e Marco Malvaldi, terzo con L’uomo vestito di arancione (Sellerio), con 34 voti.

 

Premio Chiara Giovani

Nel Premio Chiara Giovani, rivolto agli autori tra i 15 e i 20 anni provenienti dall’Italia e dalla Svizzera italiana e dedicato al tema del gioco, si è imposta Carolina Reguzzoni, ventenne di Busto Arsizio e studentessa all’Humanitas University, con il racconto Tutto il colore della vita. Ha prevalso sugli altri 24 finalisti, selezionati tra oltre 150 partecipanti. Al secondo posto si è classificata Veronica Andreetta, di Villanova d’Asti, con Il gioco della vita, seguita da Rosa Fazioli, di Bellinzona, con Caccia al serpente. Quarto posto per Gabriele Gjoni, di Mornago, con Se non ti vedo, non esisti, e quinto per Davide Pozzi, di Luvinate, con Scacco matto.

Il Premio Regio Insubrica, riservato a un concorrente del territorio transfrontaliero, è andato a Leonardo Prencipe, di Lugano, per il racconto Tonk. A Rosa Fazioli è stato invece attribuito il riconoscimento Un racconto per un viaggio, assegnato da una giuria composta da ex partecipanti e vincitori del concorso e sostenuto dall’Agenzia Viaggi Giuliani Laudi di Varese.

 

Premio Chiara Inediti

Il Premio Chiara Inediti è stato assegnato a Luca Astone per Il deposito delle metamorfosi, pubblicato da Copia Unica. La raccolta ruota attorno a Madame Sacrilège, una donna di 72 anni che gestisce un ufficio aperto soltanto la domenica, dove vende sogni su misura. Attraverso undici storie ambientate in tre continenti, il libro racconta personaggi sospesi tra una vita e l’altra, alle prese con perdite, scelte mancate e possibilità inattese di cambiamento.

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