Quando il noir incontra il freestyle
Tutti i Colori del Giallo 2026 si è aperta con una prima serata dedicata ai giovani, grazie all’ingresso gratuito fino ai 25 anni, in un esperimento voluto fortemente dal Comune e dal festival per avvicinare le nuove generazioni al noir attraverso linguaggi contemporanei come il rap e il freestyle. La serata si è poi conclusa, dopo la proiezione del film 8 Mile, con un dj set e un aperitivo offerto grazie alla collaborazione e al sostegno di Banca Stato Private Banking.

Tutti i colori del giallo 2026 – Jo-Hell (Foto: Sabrina Montiglia)
Grande merito va al direttore artistico Luca Crovi, capace ancora una volta di parlare a pubblici differenti e di costruire ponti culturali apparentemente improbabili ma sorprendentemente efficaci. La scelta di invitare Jo-Hell poteva sembrare azzardata per un festival dedicato al giallo e al noir. Invece il risultato è stata una serata di altissimo livello culturale, ricca di riferimenti musicali, letterari e sociali.
Crovi e Jo-Hell hanno costruito sul palco un dialogo quasi freestyle, fatto di rimandi, improvvisazioni, battute e ritorni continui, tipici della cultura rap. Ed è stato proprio lì che il collegamento con il noir è diventato evidente: se il noir racconta le crepe della società, le periferie umane, le ingiustizie e i conflitti nascosti sotto la superficie del quotidiano, il freestyle può trasformarsi in uno strumento di coscienza civile immediata, capace di restituire in presa diretta rabbia, disagio e riflessione politica.

Luca Crovi, direttore artistico di Tutti i colori del giallo (Foto: Sabrina Montiglia)
«Bisogna prendere coscienza di ciò che succede nel mondo, informarsi e prendere posizione», ha spiegato Jo-Hell durante la serata, raccontando il freestyle non come semplice intrattenimento ma come disciplina dell’hip hop capace di trasformare le parole in racconto sociale. Quando gli è stata lanciata la parola “guerra”, il rapper ha improvvisato un lungo flusso di immagini e riferimenti che hanno attraversato Palestina, Piazza Fontana, genocidi, capitalismo e pace, mostrando una capacità narrativa sorprendente.
Particolarmente interessante è stata anche la lucidità con cui il giovane artista ha affrontato temi come il sessismo e il maschilismo presenti nella scena rap e nei contest freestyle tradizionali. Una presa di coscienza tutt’altro che scontata, soprattutto in un artista così giovane, che ha mostrato una forte assertività nel prendere distanza da certe dinamiche tossiche spesso considerate “normali” nel linguaggio competitivo del rap.
Accanto alla musica è emerso anche il rapporto con la terra e con il lavoro manuale. Jo-Hell, che nella vita è tecnico vitivinicolo, ha raccontato quanto il contatto quotidiano con la natura influenzi il suo modo di scrivere: «Sapere com’è fatta la terra che calpestiamo ogni giorno ti dà introspezione. Siamo ospiti di questa terra». Una riflessione che ha aggiunto ulteriore profondità a una serata già molto intensa.
La proiezione restaurata di 8 Mile di Curtis Hanson con Eminem ha chiuso perfettamente il cerchio. A oltre vent’anni dalla sua uscita, il film continua a raccontare il bisogno di trovare una voce dentro una società frammentata, proprio come fanno oggi molti giovani attraverso il rap. La serata è proseguita con un aperitivo offerto e un dj-set a cura dell’Associazione #cine.
Questo primo esperimento “giovani e noir” si è rivelato quindi molto più di una semplice apertura di festival: un tentativo riuscito di dimostrare che il noir non appartiene soltanto alla letteratura, ma continua a vivere ogni volta che qualcuno sceglie di raccontare ciò che nella società non funziona e rifiuta di restare in silenzio.
Il festival prosegue già domani con una nuova serata dedicata al mistero della scomparsa di Agatha Christie e alle grandi narrazioni del noir italiano e svizzero, con ospiti come Carlo Lucarelli, Giancarlo De Cataldo, Silio Bozzi e Nicolas Feuz, protagonisti di un incontro dedicato ai misteri, alle indagini e alle ombre della contemporaneità.
Le Libraie de Il Rifugio Letterario – Lidia e Maria