Teatro

“Amor sacro”: teatro di figura e denuncia degli abusi nella Chiesa

Debutterà al Teatro delle Radici sabato 14 marzo alle ore 19.00 e domenica 15 marzo alle ore 18.00 Amor sacro, nuovo progetto teatrale della compagnia Il Funambolo, inserito nella rassegna “Finestre – Uno sguardo sulla diversità delle visioni artistiche teatrali”.

Lo spettacolo, della durata di 60 minuti e rivolto a un pubblico adulto, affronta il tema della violenza sessuale perpetrata da sacerdoti cattolici ai danni di religiose, una realtà meno esposta mediaticamente rispetto ai casi di pedofilia, ma oggetto negli ultimi anni di inchieste e testimonianze internazionali. Il lavoro prende spunto anche da un reportage dell’emittente franco-tedesca “Arte” che ha portato alla luce casi di abusi e coperture interne alla Chiesa.

In scena Ava Loiacono, attrice, musicista e ventriloqua, che interpreta la vittima e al tempo stesso narratrice della vicenda. Accanto a lei, tre grandi pupazzi — raffiguranti due sacerdoti realmente esistiti e una Madre Superiora di finzione — prendono vita attraverso la tecnica della ventriloquia. Questa scelta stilistica, cifra distintiva della compagnia, consente di mantenere una distanza teatrale rispetto alla materia trattata, favorendo al contempo l’identificazione del pubblico con la figura narrante.

La drammaturgia è firmata da Mauro Guindani, che cura anche la regia insieme a Damiano Privitera. I pupazzi sono realizzati da Mariella Carbone. Le musiche includono brani di T. Adès, J.S. Bach e K. Saariaho.

Fondata oltre vent’anni fa da Ava Loiacono e Mauro Guindani, la compagnia Il Funambolo prosegue con Amor sacro il proprio percorso di teatro civile, affrontando temi complessi attraverso il linguaggio del teatro di figura.

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