Archivio del femminino – corpo e resistenza
La libreria Il Rifugio letterario ospita dal 21 febbraio al 31 marzo la mostra Archivio del femminino – corpo e resistenza, un’esposizione che presenta una selezione di opere tratte dal ciclo La memoria del legno dell’artista Mischa Domenico Pallone.

Mischa Domenico Pallone
Il progetto indaga la relazione tra corpo, materia e memoria sociale, ponendo al centro il femminino come dimensione archetipica di esperienza e resistenza. Il corpo della donna viene attraversato come spazio simbolico e reale, luogo in cui si sedimentano storia, violenza, trasformazione e sopravvivenza. Ne emerge un archivio emotivo e culturale che rende visibili le tracce, spesso invisibili, del tempo.
La ricerca affronta temi come la violenza strutturale, il patriarcato e la negazione storica della voce femminile. Le figure rappresentate appaiono come corpi feriti ma resilienti, strutture di memoria che richiamano simbolicamente la dimensione scheletrica quale sostegno invisibile dell’identità e della storia vissuta.

Una delle opere di Mischa Domenico Pallone esposta alla libreria Il Rifugio letterario di Massagno.
Elemento centrale del lavoro è l’incisione manuale su tavole di legno, principalmente abete e castagno. Attraverso martelli, sgorbie e scalpelli, Pallone costruisce un archivio visivo ed emotivo in cui il legno – materiale organico e vivo – conserva segni e cicatrici in dialogo con la memoria del corpo umano. La colorazione con pigmenti in polvere, acrilici e inchiostri secondo gradazioni RGB contribuisce a creare profondità percettive e illusioni ottiche.
La serie La memoria del legno, composta da circa 35 opere, nasce da un percorso che unisce pratica figurativa, esperienza sociale e riflessione critica sulla contemporaneità. L’attività dell’artista come insegnante in ambito socio-culturale alimenta una ricerca attenta alle relazioni umane e alle stratificazioni culturali.
Nato a Waldshut nel 1980 e di nazionalità svizzera, Mischa Domenico Pallone si è formato al Liceo Artistico Michelangelo Buonarroti di Lugano e alla Scuola del Fumetto di Milano, approfondendo poi studi in arte terapia e scultura. Ha esposto in mostre personali e collettive tra Svizzera e Italia. La mostra è visitabile negli orari di apertura della libreria, con ingresso libero.